Yoast Seo è un Plugin per WordPress, uno dei CMS più utilizzati da blogger e agenzie che si occupano della realizzazione di siti web. Un plugin gratuito con tantissime funzioni che possono aiutarti ad ottimizzare al meglio il tuo sito, senza dover necessariamente ricorrere alla versione premium.
In questo articolo non voglio parlarti delle funzioni legate alla scrittura dei contenuti. Yoast infatti è dotato di un assistente editoriale, che assegna un punteggio di ottimizzazione ad articoli e pagine. Lo fa combinando tra di loro: titolo dell’articolo, contenuto dell’articolo, title, url e meta descrizione. Il punteggio viene assegnato in base alla presenza della parola chiave, nel titolo dell’articolo o della pagina, nel title, nell’url e nella meta descrizione. Quanto più la parola chiave è a sinistra, tanto maggiore sarà la sua rilevanza. A questo si aggiunge il numero di volte che la parola chiave viene ripetuta nel contenuto dell’articolo e degli head title (H1, H2, H3 ecc). Se rispetti le linee guida, il semaforo sarà verde e il tuo articolo sarà pronto per scalare le serp nei risultati dei motori di ricerca.
I limiti dell’assistente editoriale di Yoast
Purtroppo non è così. Molto spesso capita che il semaforo è verde, e nonostante tutto non si posiziona nulla. Come mai? La risposta è semplice, l’assistente editoriale di Yoast può darti solo delle indicazioni. Molto spesso queste indicazioni sono anche imprecise, perchè si basano su concetti ormai ortodossi nel mondo della seo, come quello di “Focus Key” e “Keyword Density”. Ormai è risaputo che una pagina o un articolo si posizionano per tantissime parole chiave, e che la “densità” della parola chiave in un documento web non è un fattore di posizionamento. Almeno non lo è come prima. Oggi algoritmi come Panda penalizzano tale tecnica considerandola spam.
Vista l’inutilità dell’assistente editoriale e del semaforo di Yoast Seo ti voglio indicare le funzioni che davvero possono essere utili per ottimizzare il tuo sito wordpress.
Le funzioni principali di Seo Yoast
Una volta installato Seo Yoast, sulla sinistra all’interno del menù, troverai un sotto menù tutto dedicato a questo straordinario plug in. Iniziamo dalla sezione che in questo menù si chiama “Generale”. Questa sezione in particolare ti permette di attuare una configurazione iniziale. Prima di tutto puoi abilitare l’ottimizzazione dei dati del tuo sito ed impostare la base dei tuoi dati strutturati, indicando se si tratta di un organizzazione o di un sito personale. Quindi potrai inserire il nome del sito, dell’organizzazione e infine il logo. Questi sono molto utili per avere uno snippet più strutturato nei risultati di ricerca, anche se per i dati strutturati preferisco utilizzare degli appositi plug in come wp seo schema o schema org. In questa stessa sezione puoi anche integrare le tue pagine social inserendo gli appositi url e infine settare le tue preferenze personali.
Le impostazioni che hanno rilevanza nella Seo
All’interno del menù a sinistra subito dopo la voce “Generale” trovi la voce “Impostazioni”. E’ qui che trovi tutta una serie di funzioni che è importante settare bene per avere un sito ben ottimizzato. Procedi con il settaggio delle “Funzionalità del sito”. In questa sezione puoi abilitare l’analisi Seo, l’analisi della leggibilità, gli approfondimenti, i dati dell’open graph e ancora il contenuto cornerstone, il contatore dei link e la generazione della sitemap XML
Informazioni di base del sito in seo yoast
A questo punto puoi procedere alla compilazione delle “informazioni di base del sito” che sono degli approfondimenti relativi alla compilazione di base dei dati strutturati che trovi nella sezione “Generale”. Qui devi inserire nuovamente il nome del sito, ma puoi anche aggiungere un nome alternativo e il motto del sito stesso. Infine puoi scegliere il separatore tra Titolo dell’articolo o della Pagina e il nome del sito. Infine devi caricare l’immagine del sito, che può essere il logo o altra immagine.
Rappresentazione del sito
Ora sei pronto per passare alla compilazione dei campi relativi alla “rappresentazione del sito”. Queste informazioni sono importantissime perché sono destinate a comparire nel Knowledge Graph di Google. In questa sezione devi inserire ancora una volta il nome del sito, il motto, il logo ed indicare se il sito fa riferimento ad una persona, ad un organizzazione oppure ad un’azienda.
Connesioni al sito
Infine puoi passare alla sezione “connessioni al sito” in cui puoi collegare il tuo sito a Baidu, Bing, Google, Pinterest o Yandex. Ora, a prescindere da Baidu e Pinterest per gli altri preferisco l’integrazione tramite codice nelle rispettive console (es: search console di google)
Impostazioni metadati articoli e pagine
Andando avanti nel menù, selezionando “Tipi di Contenuto” hai la possibilità di settare Homepage, Articoli, Pagine e Pagine Speciali. Come puoi notare, Yoast pre-compila tutti i campi con proprie formule.
In questo caso non tocco nulla, perché preferisco ottimizzare ogni pagina e articolo, con un metatitolo diverso dal titolo della pagina o dell’articolo stesso, per evitare delle duplicazioni.
Inoltre puoi decidere se far indicizzare o meno, sia le pagine che gli articoli e se far comparire la data nello snippet, che io preferisco omettere.
Impostazioni metadati categorie e tag
Passiamo adesso all’ottimizzazione delle categorie e dei tag. Anche in questo caso Yoast pre-compila i campi dedicati al titolo e alle metadescrizioni. Analogamente a quello che faccio con pagine ed articoli, anche in questo caso lascio tutto invariato in quanto preferisco ottimizzare singolarmente e negli appositi campi del sito, tanto i tag quanto le categorie.
In questo caso però vorrei fare una precisazione in relazione ai tag. Ovvero spunta “mostra i tag nei risultati di ricerca”, facendoli indicizzare soltanto se hai una strategia basata sul loro utilizzo e sulla loro forza. Infatti molto spesso mi capita di analizzare siti in cui i tag vengono utilizzati indiscriminatamente e senza alcun criterio logico, generando una grandissima quantità di contenuti duplicati. Ovvero più articoli o gruppi di articoli, sostanzialmente gli stessi, compaiono sotto diversi tag e quindi sotto url diversi. Se non conosci o non hai impostato una strategia precisa in relazione al loro utilizzo la soluzione migliore è tenerli in noindex e non farli indicizzare
Inoltre nella sezione “Categorie di Articoli” puoi fare in modo che il prefisso della categoria (category/nome-categoria) non compaia nell’url.
Impostazioni avanzate: archivi autore e data, Pagine Media e Speciali, Archivi di Formato e Breadcrumb
Devi fare anche attenzione alla corretta impostazione degli archivi Autore e Data. L’impostazione di questi metadati dipende dalla tipologia del progetto. Se sul tuo sito o sul tuo blog, sei l’unico che produce articoli, il consiglio è quello di disabilitarli. La ragione è semplice, se tu sei l’unico autore, e hai impostato la home sugli ultimi articoli, quest’ultima sarà identica all’archivio per autore, generando dei contenuti duplicati. A prescindere dal progetto, proprio per non incorrere in contenuti duplicati, preferisco disabilitare anche gli archivi per data.
Inoltre come gli archivi autore e data, preferisco non far indicizzare gli archivi per formato e le pagine dei media. In questa stessa sezione puoi attivare i Breadcrumbs del sito nel momento in cui il tuo template ne sia sprovvisto.
Impostazioni Sitemap
Un altra importantissima funzione è quella relativa alle impostazioni della sitemap xml del tuo sito. Se non avessi installato Yoast, avrei dovuto creare una sitemap con un programma esterno. Generata la sitemap, avrei poi dovuto inserire il file xml all’interno della directory principale del sito.
In questo caso Yoast può velocizzare le tue operazione di ottimizzazione, generando automaticamente una sitemap sempre aggiornata. All’interno della sitemap ci sarà solo ciò che tu hai deciso debba essere mostrato (indicizzato) nei motori di ricerca. Tutto ciò non è altro che il risultato derivante dalle impostazioni generali, che vengono scelte durante il primo settaggio di Seo Yoast in relazione ai tipi di contenuto.
Ovviamente puoi decidere di creare una sitemap per i tag e una per le immagini, se credi che l’indicizzazione di queste ultime sia importante per la tua strategia.
Strumenti di Yoast
Nella sezione strumenti, ci sono altre importanti funzioni. Puoi modificare in massa i contenuti di articoli e pagine senza doverli riaprire uno ad uno singolarmente. Puoi importare ed esportare plugin. Infine puoi modificare il tuo file robot oppure il file ht.access, nel caso in cui tu non fossi pratico con le cartelle contenute nel server, alle quali puoi accedere altrimenti tramite Plesk Panel o appositi programmi come FileZilla.