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	<title>seo Archivi - Giandomenico Galatro</title>
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	<description>Digital Strategist &#124; Consulente Seo</description>
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	<title>seo Archivi - Giandomenico Galatro</title>
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		<title>Yoast Seo come funziona e che cos&#8217;è. Scopri tutte le sue funzioni.</title>
		<link>https://giandomenicogalatro.com/yoast-come-funziona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giandomenico Galatro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2024 20:51:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[seo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Yoast Seo è un Plugin per WordPress, uno dei CMS più utilizzati da blogger e agenzie che si occupano della realizzazione di siti web.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p style="font-size:18px"><strong>Yoast</strong> <strong>Seo</strong> è un Plugin per WordPress, uno dei CMS più utilizzati da blogger e agenzie che si occupano della realizzazione di siti web. Un plugin gratuito con&nbsp;tantissime funzioni che possono aiutarti ad ottimizzare al meglio il tuo sito, senza dover necessariamente ricorrere alla versione premium.</p>



<p style="font-size:18px">In questo articolo non voglio parlarti delle funzioni legate alla scrittura dei contenuti. Yoast infatti è dotato di un <strong>assistente editoriale, che assegna un punteggio di ottimizzazione ad articoli e  pagine.</strong> Lo fa combinando tra di loro: titolo dell&#8217;articolo, contenuto dell&#8217;articolo, title, url e meta descrizione. Il punteggio viene assegnato in base alla presenza della parola chiave, nel titolo dell&#8217;articolo o della pagina, nel title, nell&#8217;url e nella meta descrizione. Quanto più la parola chiave è a sinistra, tanto maggiore sarà la sua rilevanza. A questo&nbsp;si aggiunge il numero di volte che la parola chiave viene ripetuta nel contenuto dell&#8217;articolo e degli head title (H1, H2, H3 ecc). Se rispetti le linee guida, il <strong>semaforo</strong> sarà verde e il tuo articolo sarà pronto per scalare le serp nei risultati dei motori di ricerca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I limiti dell&#8217;assistente editoriale di Yoast</h2>



<p style="font-size:18px">Purtroppo non è così. Molto spesso capita che il semaforo è verde, e nonostante tutto non si posiziona nulla. Come mai? La risposta è semplice, <strong>l&#8217;assistente editoriale di Yoast può darti solo delle indicazioni. Molto spesso queste indicazioni sono anche imprecise, perchè si&nbsp;basano su concetti&nbsp;ormai ortodossi nel mondo della seo, come quello di &#8220;Focus Key&#8221; e &#8220;Keyword Density&#8221;</strong>. Ormai è risaputo che una pagina o un articolo si posizionano per tantissime parole chiave, e che la &#8220;densità&#8221; della parola chiave in un documento web non è un fattore di posizionamento. Almeno non lo è come prima. Oggi algoritmi&nbsp;come <strong>Panda</strong> penalizzano tale tecnica considerandola spam.</p>



<p style="font-size:18px">Vista l&#8217;inutilità dell&#8217;assistente editoriale e del semaforo di Yoast Seo ti voglio indicare le funzioni che davvero possono essere utili per ottimizzare il tuo sito wordpress.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le funzioni principali di Seo Yoast</h2>



<p style="font-size:18px">Una volta installato Seo Yoast, sulla sinistra all’interno del menù, troverai un sotto menù tutto dedicato a questo straordinario plug in. Iniziamo dalla sezione che in questo menù si chiama <strong>“Generale”</strong>. Questa sezione in particolare ti permette di attuare una configurazione iniziale. Prima di tutto puoi <strong>abilitare l’ottimizzazione dei dati del tuo sito ed impostare la base dei tuoi dati strutturati,</strong> indicando se si tratta di un organizzazione o di un sito personale. Quindi potrai inserire il nome del sito, dell’organizzazione e infine il logo. Questi sono molto utili per avere uno <strong>snippet </strong>più <strong>strutturato </strong>nei risultati di ricerca, anche se per i dati strutturati preferisco utilizzare degli appositi plug in come wp seo schema o schema org. In questa stessa sezione puoi anche <strong>integrare le tue pagine social</strong> inserendo gli appositi url e infine settare le tue preferenze personali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le impostazioni che hanno rilevanza nella Seo</h2>



<p style="font-size:18px">All’interno del menù a sinistra subito dopo la voce “Generale” trovi la voce<strong> “Impostazioni”</strong>. E’ qui che trovi tutta una serie di funzioni che è importante settare bene per avere <strong>un sito ben ottimizzato.</strong> Procedi con il settaggio delle <strong>“Funzionalità del sito”</strong>. In questa sezione puoi abilitare l’analisi Seo, l’analisi della leggibilità, gli approfondimenti, i dati dell’open graph e ancora il contenuto cornerstone, il contatore dei link e la generazione della sitemap XML</p>



<h3 class="wp-block-heading">Informazioni di base del sito in seo yoast</h3>



<p style="font-size:18px">A questo punto puoi procedere alla compilazione delle <strong>“informazioni di base del sito”</strong> che sono degli approfondimenti relativi alla compilazione di base dei dati strutturati che trovi nella sezione “Generale”. Qui devi inserire nuovamente il nome del sito, ma puoi anche aggiungere un nome alternativo e il motto del sito stesso. Infine puoi scegliere il separatore tra Titolo dell’articolo o della Pagina e il nome del sito. Infine devi caricare l’immagine del sito, che può essere il logo o altra immagine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rappresentazione del sito</h3>



<p style="font-size:18px">Ora sei pronto per passare alla compilazione dei campi relativi alla <strong>“rappresentazione del sito”</strong>. Queste informazioni sono importantissime perché sono destinate a comparire nel <strong>Knowledge Graph </strong>di <strong>Google</strong>. In questa sezione devi inserire ancora una volta il nome del sito, il motto, il logo ed indicare se il sito fa riferimento ad una <strong>persona</strong>, ad un <strong>organizzazione </strong>oppure ad <strong>un’azienda</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Connesioni al sito</h3>



<p style="font-size:18px">Infine puoi passare alla sezione<strong> “connessioni al sito” </strong>in cui puoi collegare il tuo sito a Baidu, Bing, Google, Pinterest o Yandex. Ora, a prescindere da Baidu e Pinterest per gli altri preferisco l’integrazione tramite codice nelle rispettive console (es: search console di google)&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Impostazioni metadati articoli e pagine</h2>



<p style="font-size:18px">Andando avanti nel menù, selezionando <strong>“Tipi di Contenuto” </strong>hai la possibilità di settare <strong>Homepage</strong>, <strong>Articoli</strong>, <strong>Pagine </strong>e <strong>Pagine Speciali</strong>. Come puoi notare, Yoast pre-compila tutti i campi con proprie formule.</p>



<p style="font-size:18px">In questo caso non tocco nulla, perché preferisco ottimizzare ogni pagina e articolo, con un metatitolo diverso dal titolo della pagina o dell’articolo stesso, per evitare delle duplicazioni.</p>



<p style="font-size:18px">Inoltre puoi decidere se far indicizzare o meno, sia le pagine che gli articoli e se far comparire la data nello snippet, che io preferisco omettere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Impostazioni metadati categorie e tag</h2>



<p style="font-size:18px">Passiamo adesso all&#8217;<strong>ottimizzazione delle categorie e dei tag</strong>. Anche in questo caso Yoast pre-compila i campi dedicati al titolo e alle metadescrizioni. Analogamente a quello che faccio con pagine ed articoli, anche in questo caso lascio tutto invariato in quanto preferisco ottimizzare singolarmente e negli appositi campi del sito, tanto i tag quanto le categorie.</p>



<p style="font-size:18px">In questo caso però vorrei fare una precisazione in relazione ai tag. Ovvero spunta <strong>“mostra i tag nei risultati di ricerca”</strong>, facendoli indicizzare soltanto se hai una strategia basata sul loro utilizzo e sulla loro forza. Infatti molto spesso mi capita di analizzare siti in cui i tag vengono utilizzati indiscriminatamente e senza alcun criterio logico, generando una grandissima quantità di <strong>contenuti</strong> <strong>duplicati</strong>. Ovvero più articoli o gruppi di articoli, sostanzialmente gli stessi, compaiono sotto diversi tag e quindi sotto url diversi. <strong>Se non conosci o non hai impostato una strategia precisa in relazione al loro utilizzo la soluzione migliore è tenerli in noindex e non farli indicizzare</strong></p>



<p style="font-size:18px"><strong>Inoltre nella sezione “Categorie di Articoli” puoi fare in modo che il prefisso della categoria (category/nome-categoria) non compaia nell’url.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Impostazioni avanzate: archivi autore e data, Pagine Media e Speciali, Archivi di Formato e Breadcrumb</h3>



<p style="font-size:18px">Devi fare anche attenzione alla corretta <strong>impostazione degli archivi Autore e Data</strong>. L&#8217;impostazione di questi metadati dipende dalla tipologia del progetto. Se sul tuo sito o sul tuo blog, sei l&#8217;unico che produce articoli, il consiglio è quello di <strong>disabilitarli</strong>. La ragione è semplice, se tu sei l&#8217;unico autore, e hai impostato la home sugli ultimi articoli, quest&#8217;ultima sarà identica all&#8217;archivio per autore, generando dei contenuti duplicati. A prescindere dal progetto, proprio per non incorrere in contenuti duplicati, preferisco<strong> disabilitare anche gli archivi per data.</strong></p>



<p style="font-size:18px">Inoltre come gli archivi autore e data, preferisco non far indicizzare gli archivi per formato e le pagine dei media. In questa stessa sezione puoi attivare i <strong>Breadcrumbs</strong> del sito nel momento in cui il tuo template ne sia sprovvisto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Impostazioni Sitemap</h2>



<p style="font-size:18px">Un altra importantissima funzione è quella relativa alle <strong>impostazioni della sitemap xml</strong> del tuo sito. Se non avessi installato Yoast, avrei dovuto creare una sitemap con un programma esterno. Generata la sitemap, avrei poi dovuto inserire il file xml all&#8217;interno della directory principale del sito. </p>



<p style="font-size:18px">In questo caso Yoast può velocizzare le tue operazione di ottimizzazione, generando automaticamente una sitemap sempre aggiornata. All’interno della sitemap ci sarà solo ciò che tu hai deciso debba essere mostrato (indicizzato) nei motori di ricerca. Tutto ciò non è altro che il risultato derivante dalle impostazioni generali, che vengono scelte durante il primo settaggio di Seo Yoast in relazione ai tipi di contenuto. </p>



<p style="font-size:18px">Ovviamente puoi decidere di creare una sitemap per i tag e una per le immagini, se credi che l&#8217;indicizzazione di queste ultime sia importante per la tua strategia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Strumenti di Yoast</h2>



<p style="font-size:18px">Nella sezione strumenti, ci sono altre importanti funzioni. Puoi <strong>modificare in massa i contenuti di articoli e pagine</strong> senza doverli riaprire uno ad uno&nbsp;singolarmente. Puoi <strong>importare ed esportare plugin</strong>. Infine puoi <strong>modificare il tuo file robot oppure il file ht.access</strong>, nel caso in cui tu non fossi pratico con le cartelle contenute nel server, alle quali puoi accedere altrimenti tramite Plesk Panel o appositi programmi come FileZilla.</p>
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		<item>
		<title>Prestashop o WordPress? Ecommerce, blog o sito vetrina.</title>
		<link>https://giandomenicogalatro.com/prestashop-o-wordpress-quale-scegliere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giandomenico Galatro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2024 14:39:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[seo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prestashop o WordPress? La scelta dipende dagli obiettivi, dalle funzionalità desiderate e dal tipo di offerta che vuoi proporre online.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p style="font-size:18px">Prestashop o WordPress? La domanda che tutti si pongono nel momento in cui devono realizzare un sito web. La risposta è ovvia. Dipende da quello che vuoi fare, gli obiettivi che hai deciso di raggiungere e dalla tipologia di offerta che vuoi proporre online.</p>



<p style="font-size:18px">Non voglio analizzare le differenze che ci sono tra un <strong>sito vetrina</strong>, un <strong>blog</strong> oppure un <strong>e-commerce</strong>.&nbsp;Nel bene o nel male, ognuno si è fatto un idea. Quindi se vuoi vendere prodotti online, devi utilizzare una piattaforma studiata appositamente per la realizzazione di un e-commerce. In questo caso ti consiglio vivamente <strong>Prestashop</strong>. <strong>CMS semplice ed intuitivo</strong>, almeno per quanto riguarda le impostazioni base: metodi di pagamento e mezzi di spedizione; è ovvio che se vuoi funzionalità avanzate, non bastano i soli moduli messi a disposizione da Prestashop. Quindi la migliore soluzione&nbsp;è quella di affidarti ad un&#8217;agenzia web, oppure ad un esperto. Se invece, vuoi semplicemente una vetrina online della tua impresa o attività professionale, ti consiglio vivamente <strong>WordPress</strong>. Anche questa è una piattaforma altrettanto intuitiva. <strong>Puoi creare le pagine principali del tuo sito ed un blog,</strong> che tratta gli argomenti legati alla tua attività commerciale o professionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia del nipote e dell&#8217;amico dello zio</h2>



<p style="font-size:18px">Non voglio assolutamente dispensare lezioni agli esperti. Loro sanno benissimo quali sono le piattaforme da utilizzare. Sanno sicuramente che, prima di consigliare la migliore strada da intraprendere, va analizzato il <strong>contesto merceologico, il settore, i competitor e poi il target di riferimento, ovvero i tuoi potenziali clienti</strong>. Insomma c&#8217;è bisogno di una strategia. Quest&#8217;articolo infatti è per coloro che si improvvisano webmaster. Pensa che, nemmeno io mi definisco tale, ma a volte sono costretto, perchè i siti che analizzo sono così pieni di errori, che si fa prima a buttarli giù e rifarli da capo. Li chiamano &#8220;cugini dell&#8217;amico&#8221;, ma spesso sono nipoti, quelli che:</p>



<p style="font-size:18px">Nipote: Zio ma il tuo amico ha bisogno di un sito?</p>



<p style="font-size:18px">Zio: Si bello di zio, ha una ferramenta e vuole vendere tutto online, anche i bulloni.</p>



<p style="font-size:18px">Nipote: Zio, non ti preoccupare, me lo preseti? Installiamo WordPress, poi WooCommerce e il gioco è fatto.</p>



<p style="font-size:18px">Purtroppo non è così. Almenocchè non sei uno smanettone e sai mettere mano al codice. Ma in questo caso saresti un &#8220;addetto al mestiere&#8221; e quest&#8217;articolo non fa per te.</p>



<h2 class="wp-block-heading">WordPress, un Cms problematico</h2>



<p style="font-size:18px">Dico purtroppo perchè, il corretto funzionamento di un e-commerce realizzato con WordPress, ha bisogno di numerosi plug in. Ma il problema più grande di questo CMS è prorpio quello della <strong>conflittuaità tra plugin e relativi aggiornamenti</strong>. Più di una volta l&#8217;aggiunta di plugin come <strong>Autoptimize </strong>oppure <strong>Wp Fastest Cache</strong>, hanno fatto cadere il sito, buio completo, offline. La stessa cosa potrebbe accadere se <strong>la versione del CMS non è stata continuamente e costantemente aggiornata</strong>.&nbsp;Il consiglio è di fare sempre un backup prima di compiere qualsiasi operazione. WordPress&nbsp;inoltre ha ancora molti problemi di vulnerabilità, non conviene utilizzarlo per la realizzazione di e-commerce, in cui gli utenti lasciano dati sensibili, come conti bancari o numeri di carte di credito. Tuttavia se utilizzi <strong>WordPress per la realizzazione di siti vetrina o blog</strong> puoi risolvere il problema della sicurezza con un adeguato <strong>certificato</strong> <strong>SSL</strong> e un semplice plugin come <strong>Item</strong> <strong>Security</strong>. Ricorda solo di non utilizzare molti plugin, perchè non fai altro che appesantire la struttura del tuo sito, allungando i tempi di caricamento e il page speed dell&#8217;intero sito. Ma questa è un altra storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come installare Prestashop con Plesk Panel</h2>



<p style="font-size:18px">A questo punto, tu che hai sempre utilizzato WordPress, o che avevi solo pensato che fosse la soluzione ideale per realizzare un e-commerce, ti stai chiedendo: come si installa Prestashop? Non c&#8217;è cosa più semplice. Una volta era necessario seguire una procedura abbastanza articolata, oppure ricevere assistenza per la sua installazione. Ora invece la maggior parte delle società che vendono servizi di Hosting, inseriscono nei loro <strong>Plesk</strong> <strong>Panel</strong>, delle applicazioni, grazie alle quali <strong>puoi installare la piattaforma che preferisci con un semplice click</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I vantaggi di Prestashop per realizzare un e-commerce</h2>



<p style="font-size:18px">Ecco adesso sei pronto, hai una piattaforma perfettamente funzionante per poter vendere i bulloni dell&#8217;amico di tuo zio. Sulla sinistra o in alto hai il menù per poter inserire i prodotti da vendere, creare varianti, categorie, puoi aggiungere i metodi di pagamento, puoi impostare i corrieri e le spese di spedizione. Addirittura con l&#8217;acquisto di qualche modulo puoi sincronizzare tutto con Ebay oppure Amazon. Puoi lasciarlo così, oppure puoi acquistare un template per rendere il sito più accattivante agli occhi dell&#8217;utente. Addirittura ci sono già funzioni seo oriented, la possibilità di inserire metatitoli, metadescrizioni e di riscrivere le url. Se dovessi cambiarle, di default è gia impostato un redirect 301 automatico dal vecchio url a quello nuovo. Cosa vuoi di più? Potrebbero averti detto che per attirare più utenti, devi avere un blog. Ecco a questo punto potresti ritornare al tuo tanto amato CMS ed utilizzare WordPress per la realizzazione del blog.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un blog in WordPress per il tuo e-commerce</h2>



<p style="font-size:18px">Anche questa operazione è molto semplice da compiere. Accedi via Ftp, nella directory crea una cartella e chiamala Blog, a questo punto non devi far altro che ripetere la procedura che hai utilizzato per installare Prestashop. Ovvero entrare nel Plesk Panel e grazie all&#8217;applicazione installare WordPress nella cartella che hai nominato blog. Perchè utilizzare questo metodo?&nbsp;La risposta è semplice e te l&#8217;ho data all&#8217;inizio dell articolo, Prestashop per gli e-commerce e WordPress per Blog e Siti Vetrina. Nonostante alcuni templete di Prestashop abbiano la funzione Blog preferisco WordPress. Quest&#8217;ultimo infatti grazie ad alcuni plugin, ti da la possibilità di avere il controllo delle pagine generate automaticamente, evitando la duplicazione dei contenuti. Uno di questi è seo yoast, plugin utilissimo ovviamente non per il suo famigerato semaforo, ma perchè ti permette ad esempio di mettere in noindex i tag se non sai esattamente come utilizzarli.</p>
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