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	<title>Giandomenico Galatro</title>
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	<description>Digital Strategist &#124; Consulente Seo</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 Sep 2025 13:33:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Giandomenico Galatro</title>
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	<item>
		<title>Pixel Facebook: che cos&#8217;è e come installarlo sul tuo sito</title>
		<link>https://giandomenicogalatro.com/pixel-facebook-che-cose-e-come-installarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giandomenico Galatro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2024 13:01:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pixel Meta Facebook ed API Conversion un potente strumento di profilazione al servizio delle tue campagne di remarketing</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://giandomenicogalatro.com/pixel-facebook-che-cose-e-come-installarlo/">Pixel Facebook: che cos&#8217;è e come installarlo sul tuo sito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://giandomenicogalatro.com">Giandomenico Galatro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="font-size:18px">Se vuoi utilizzare il <strong>pixel</strong> <strong>di</strong> <strong>facebook</strong> per tracciare le azioni che gli utenti compiono sul tuo sito, devono essere soddisfatte prima di tutto alcune condizioni: <strong>devi possedere un account pubblicitario, avere un account business manager ed ovviamente devi possedere un sito</strong>.</p>



<p>Se non possiedi un <strong><a href="https://giandomenicogalatro.com/business-manager-creare-account-facebook/">account business leggi quest’articolo</a></strong> in cui ti spiego come crearne uno e come impostarlo in maniera corretta, per trasformarlo in un potente mezzo a disposizione delle tue strategie di marketing.</p>



<p>In questa piccola guida ti spiego invece <strong>cos’è il pixel, come crearlo e come installarlo </strong>sul tuo sito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è il pixel di facebook</h2>



<p style="font-size:18px">Il pixel altro non è, che un pezzo di codice da incollare all’interno delle pagine del tuo sito web. Impercettibile agli occhi dell’utente, <strong>il pixel è in grado di monitorare &nbsp;e registrare tutte le azioni che vengono compiute da coloro che visitano il sito</strong>. Grazie al pixel quindi, puoi creare più modelli di pubblico personalizzato e rendere più mirate ed efficaci le tue campagne di remarketing. Puoi partire da semplici combinazioni, generando un pubblico composto da tutti gli utenti del sito, che però non hanno effettuato l’acquisto. Puoi addirittura monitorare i carrelli abbandonati. In questo caso, nel pubblico personalizzato devi includere tutti coloro che hanno aggiunto prodotti al carrello, ed escludere tutti coloro che hanno effettuato un acquisto. In questo modo otterrai automaticamente un pubblico, formato dagli utenti che hanno abbandonato il carrello in un determinato lasso di tempo. <strong><a href="https://giandomenicogalatro.com/facebook-remarketing-come-creare-un-pubblico-personalizzato/">Se non sai come creare un pubblico personalizzato clicca qui</a></strong>.</p>



<p style="font-size:18px">Il pixel viene rilasciato direttamente da facebook, ed è associato ad un account pubblicitario e ad un account business manager. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Come creare il pixel</h2>



<p style="font-size:18px">La procedura è davvero molto semplice, accedi in <strong>Meta Business Suite</strong>, e dal menù laterale attraverso la sezione &#8220;<strong>Tutti gli Strumenti</strong>&#8221; accedi a &#8220;<strong>Gestione Eventi</strong>&#8220;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="813" height="851" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/accesso-gestione-eventi-creazione-pixel-meta.jpg" alt="" class="wp-image-2134" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/accesso-gestione-eventi-creazione-pixel-meta.jpg 813w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/accesso-gestione-eventi-creazione-pixel-meta-287x300.jpg 287w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/accesso-gestione-eventi-creazione-pixel-meta-768x804.jpg 768w" sizes="(max-width: 813px) 100vw, 813px" /></figure></div>


<p></p>



<p style="font-size:18px">Ti si aprirà immediatamente un&#8217;altra schermata come quella che vedi in basso</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="834" height="493" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/creazione-pixel-facebook-collega-i-tuoi-dati-al-sito-web.jpg" alt="" class="wp-image-2135" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/creazione-pixel-facebook-collega-i-tuoi-dati-al-sito-web.jpg 834w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/creazione-pixel-facebook-collega-i-tuoi-dati-al-sito-web-300x177.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/creazione-pixel-facebook-collega-i-tuoi-dati-al-sito-web-768x454.jpg 768w" sizes="(max-width: 834px) 100vw, 834px" /></figure>



<p style="font-size:18px">Dopo aver cliccato su &#8220;<strong>Collega i tuoi Dati</strong>&#8221; ti apparirà un altra schermata quindi <strong>collega il tuo sito web e vai avanti</strong> e inserisci il nome dell&#8217;azienda nella schermata successiva. In questo modo tramite il Pixel potrai monitorare correttamente tutte le azioni che vengono compiute sul tuo sito web.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="606" height="522" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/collegamento-del-pixel-al-sito-web.jpg" alt="" class="wp-image-2136" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/collegamento-del-pixel-al-sito-web.jpg 606w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/collegamento-del-pixel-al-sito-web-300x258.jpg 300w" sizes="(max-width: 606px) 100vw, 606px" /></figure></div>


<p style="font-size:18px">Dopo aver inserito il nome dell&#8217;azienda ti verrà chiesto di inserire l&#8217;url della home del sito che vuoi monitorare con il tuo Pixel di Meta</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="607" height="298" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/inserimento-url-sito-che-deve-essere-monitorato-dal-pixel-di-meta.jpg" alt="" class="wp-image-2139" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/inserimento-url-sito-che-deve-essere-monitorato-dal-pixel-di-meta.jpg 607w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/inserimento-url-sito-che-deve-essere-monitorato-dal-pixel-di-meta-300x147.jpg 300w" sizes="(max-width: 607px) 100vw, 607px" /></figure></div>


<p style="font-size:18px">Andando avanti ti apparirà la schermata in cui ti viene chiesto quale tipo di Pixel vuoi installare. Come puoi vedere io ho scelto &#8220;<strong>Pixel Meta ed API Convertion</strong>&#8220;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="606" height="729" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/pixel-meta-e-API-convertion-2.jpg" alt="" class="wp-image-2148" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/pixel-meta-e-API-convertion-2.jpg 606w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/pixel-meta-e-API-convertion-2-249x300.jpg 249w" sizes="(max-width: 606px) 100vw, 606px" /></figure></div>


<h2 class="wp-block-heading">Perchè ho scelto il Pixel di Meta e le API Conversion?</h2>



<p style="font-size:18px">Il motivo per cui ho scelto il <strong>Pixel di Meta e le API Convertion</strong> è semplice ed è prima di tutto legato alla crescente attenzione alla <strong>privacy </strong>di coloro che navigano e visitano siti web. In seguito al <strong>Consent V.2 </strong>ogni sito deve essere dotato di un apposito Banner in cui deve esserci la possibilità di <strong>rifiutare </strong>tutti i <strong>cookie</strong>. Oltre questo, alcuni device come quelli prodotti da Apple ti danno oggi, la possibilità di evitare che tu venga tracciato dai siti che visiti. Sai benissimo quanto l&#8217;impossibilità di essere tracciato possa bloccare tutto l&#8217;impianto pubblicitario di <strong>remarketing</strong>.</p>



<p style="font-size:18px">In questo caso le API Convertion ti permettono di arginare il problema. Infatti sono un&#8217;<strong>evoluzione del tracciamento tradizionale basato sul Pixel</strong>. Invece di fare affidamento solo sul browser dell&#8217;utente, le API Conversions <strong>inviano i dati direttamente dai server</strong> del tuo sito web a Meta. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Questo metodo offre diversi vantaggi:</h3>



<p style="font-size:18px"><strong>Miglior Tracciamento dei Dati:</strong> Con le API, puoi <strong>tracciare </strong>azioni anche se l&#8217;utente ha <strong>disabilitato i cookie</strong> nel proprio browser o utilizza un <strong>ad-blocker</strong>, garantendo un tracciamento più accurato e completo delle conversioni.</p>



<p style="font-size:18px"><strong>Maggiore Affidabilità: </strong>Poiché le API inviano i dati direttamente dal server, non sono soggette alle limitazioni dei browser o alle interruzioni di rete. Questo significa che puoi raccogliere <strong>dati </strong>più <strong>affidabili </strong>e precisi.</p>



<p style="font-size:18px"><strong>Protezione della Privacy:</strong> Le API Conversions permettono di <strong>inviare dati in modo conforme alle normative sulla privacy</strong>, poiché i dati possono essere anonimizzati o aggregati prima di essere inviati a Meta, rispettando le leggi sulla protezione dei dati come il <strong>GDPR</strong>.</p>



<p style="font-size:18px">Detto ciò, come puoi vedere nell&#8217;immagine sopra se guardi in basso a sinistra puoi notare come già sia stato generato l&#8217;ID del Pixel. Andando avanti ti apparirà un altra schermata come quella che vedi sotto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come configurare Pixel Meta ed API Conversion in WordPress e Shopify</h2>



<p style="font-size:18px">Come puoi vedere hai tre possibilità di configurazione del Pixel Meta e delle API Conversion. Prima di tutto puoi scegliere una delle <strong>integrazioni di terze parti</strong> che già utilizzi. In questo caso se hai un sito <strong>WordPress </strong>che utilizza <strong>Woocommerce </strong>o un sito <strong>Shopify </strong>puoi settare tutto in maniera davvero molto semplice.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="601" height="548" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/integrazione-pixel-API-Conversion-con-integrazione-di-parti-terze-wordpress-shopify.jpg" alt="" class="wp-image-2149" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/integrazione-pixel-API-Conversion-con-integrazione-di-parti-terze-wordpress-shopify.jpg 601w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/integrazione-pixel-API-Conversion-con-integrazione-di-parti-terze-wordpress-shopify-300x274.jpg 300w" sizes="(max-width: 601px) 100vw, 601px" /></figure></div>

<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="602" height="596" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/partner-integrazioni-terze-parti-pixel-meta-api-conversion.jpg" alt="" class="wp-image-2150" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/partner-integrazioni-terze-parti-pixel-meta-api-conversion.jpg 602w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/partner-integrazioni-terze-parti-pixel-meta-api-conversion-300x297.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/partner-integrazioni-terze-parti-pixel-meta-api-conversion-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 602px) 100vw, 602px" /></figure></div>


<p style="font-size:18px">Tra i vari partner puoi scegliere anche <strong>Magento</strong>, <strong>Wix </strong>e <strong>Google Tag Manager</strong>.</p>



<p style="font-size:18px">La seconda possibilità è di semplice implementazione e richiede che tu o il tuo cliente abbiate una soluzione Cloud che permetta una connessione server to server. In ogni caso dovete rivolgervi ad uno sviluppatore che sappia implementare il <strong>sistema di Geteway</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="608" height="550" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/geteway.jpg" alt="" class="wp-image-2153" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/geteway.jpg 608w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/geteway-300x271.jpg 300w" sizes="(max-width: 608px) 100vw, 608px" /></figure></div>


<p style="font-size:18px">La terza possibilità consiste nella configurazione manuale ed anche in questo caso se non sei capace, hai bisogno dell&#8217;aiuto di un programmatore o di appositi <strong>moduli </strong>da installare che cambiano in base al <strong>CMS </strong>che utilizzi (wordpress/woocommerce, magento, shopify, prestashop)</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="604" height="547" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/configurazione-manuale.jpg" alt="" class="wp-image-2154" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/configurazione-manuale.jpg 604w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/configurazione-manuale-300x272.jpg 300w" sizes="(max-width: 604px) 100vw, 604px" /></figure></div>


<p style="font-size:18px">Vediamo i passaggi di cui ti puoi occupare prima di far intervenire uno sviluppatore che conosca qualche riga di codice.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="460" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/seleziona-gli-eventi-1024x460.jpg" alt="" class="wp-image-2157" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/seleziona-gli-eventi-1024x460.jpg 1024w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/seleziona-gli-eventi-300x135.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/seleziona-gli-eventi-768x345.jpg 768w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/seleziona-gli-eventi-1536x690.jpg 1536w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/seleziona-gli-eventi.jpg 1795w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p style="font-size:18px">Prima di tutto devi <strong>selezionare gli eventi di tuo interesse</strong>. Selezionali e vai avanti! Andando avanti devi configurare ogni singolo evento, ricordati di spuntare <strong>id evento, mail, telefono ed indirizzo ip</strong>. Fai in modo che vengano rispettate le best practice indicate nella procedura da seguire.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="446" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/controllo-della-configurazione-1024x446.jpg" alt="" class="wp-image-2158" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/controllo-della-configurazione-1024x446.jpg 1024w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/controllo-della-configurazione-300x131.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/controllo-della-configurazione-768x334.jpg 768w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/controllo-della-configurazione-1536x669.jpg 1536w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/controllo-della-configurazione.jpg 1801w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p style="font-size:18px">Ricontrolla la configurazione e vai avanti</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="480" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/invio-delle-istruzioni-allo-sviluppatore-1024x480.jpg" alt="" class="wp-image-2159" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/invio-delle-istruzioni-allo-sviluppatore-1024x480.jpg 1024w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/invio-delle-istruzioni-allo-sviluppatore-300x141.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/invio-delle-istruzioni-allo-sviluppatore-768x360.jpg 768w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/invio-delle-istruzioni-allo-sviluppatore-1536x721.jpg 1536w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/invio-delle-istruzioni-allo-sviluppatore.jpg 1799w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p style="font-size:18px">A questo punto non devi fare altro che <strong>inviare le istruzioni per la configurazione al tuo sviluppatore</strong> di fiducia o a chi si è occupato della realizzazione del sito del tuo cliente.</p>



<p style="font-size:18px">Una volta terminata la configurazione sarai pronto per creare i tuoi modelli di pubblico personalizzato ed ottimizzare le tue campagne di remarketing.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://giandomenicogalatro.com/pixel-facebook-che-cose-e-come-installarlo/">Pixel Facebook: che cos&#8217;è e come installarlo sul tuo sito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://giandomenicogalatro.com">Giandomenico Galatro</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Facebook Remarketing: come creare un pubblico personalizzato</title>
		<link>https://giandomenicogalatro.com/facebook-remarketing-come-creare-un-pubblico-personalizzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giandomenico Galatro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2024 11:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Creare un pubblico personalizzato su Facebook Ads è cruciale per campagne efficaci e aumentare le conversioni tramite remarketing.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://giandomenicogalatro.com/facebook-remarketing-come-creare-un-pubblico-personalizzato/">Facebook Remarketing: come creare un pubblico personalizzato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://giandomenicogalatro.com">Giandomenico Galatro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="font-size:18px">Creare un <strong>pubblico</strong> <strong>personalizzato</strong>, è una delle operazioni fondamentali per compiere delle campagne efficaci, soprattutto se utilizzi <strong>Facebook</strong> <strong>Ads</strong> per le tue <strong>strategie</strong> <strong>di</strong> <strong>remarketing</strong>. Queste ultime, infatti sono fondamentali per aumentare le <strong>conversioni</strong> sul tuo sito, dato che la maggior parte degli utenti che vi atterrano, non convertono mai alla prima visita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il remarketing in breve</h2>



<p style="font-size:18px">Ti è mai capitato di rivedere sulla bacheca di Facebook &nbsp;la pubblicità del sito che hai visitato qualche giorno o addirittura qualche ora pima?</p>



<p style="font-size:18px">Sei alla ricerca della tua macchina nuova, trovi quella giusta, quindi decidi di navigare il sito della casa automobilistica, per scoprire tutti i dettagli del nuovo modello. Purtroppo sei in ufficio, entra il tuo capo e sei costretto a ritornare a lavoro. Rientri a casa, ceni, ti sdrai sul divano e, connettendoti a facebook con il tuo smartphone, la prima cosa che vedi è proprio quel modello di macchina. Si, proprio quello che avevi visto la mattina in ufficio, lo stesso colore, addirittura gli stessi optional. Non è una coincidenza, sei solo stato oggetto di un’attività di remarketing tramite Facebook Ads.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché è importante creare un pubblico personalizzato per le attività di Facebook Remarketing</h2>



<p style="font-size:18px">Come ti ho spiegato all’inizio di quest’articolo, alla base di ogni attività di Remarketing tramite Facebook, c’è un lavoro importantissimo da fare. Quest’attività consiste nella creazione di un pubblico che soddisfa determinate condizioni. Alcune di queste condizioni sono oggettive, stiamo infatti parlando di remarketing, quindi di utenti che hanno una caratteristica in comune, hanno visitato almeno una volta il tuo sito. Poi ci sono condizioni del tutto personalizzabili, finalizzate alla creazione di un <strong>pubblico profilato</strong> e ben preciso, destinatario delle tue strategie di remarketing.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Remarketing Facebook e Seo</h3>



<p style="font-size:18px">Come hai ben capito, utilizzare Facebook per le tue strategie di remarketing, può contribuire a concretizzare realmente le tue attività di ottimizzazione e posizionamento sui motori di ricerca in termini di conversioni. Grazie al remarketing infatti, aumenti il tasso di conversione intercettando utenti che hanno già visitato il tuo sito web, e che probabilmente sono già interessati al tuo prodotto o servizio. Mi spiego meglio: molto spesso, anzi quasi sempre, tutte le attività che hanno lo scopo di posizionare il tuo sito, da sole non bastano a generare un numero consistente di conversioni, tali da giustificare l’investimento. Come ho già detto, solo una piccola percentuale di utenti che atterra per la prima volta sul tuo sito effettua l&#8217;acquisto. Ecco perché a volte può essere decisivo affiancare attività di remarketing ad una strategia seo. Puoi raggiungere risultati importanti e a volte inaspettati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come creare un pubblico personalizzato</h2>



<p style="font-size:18px">Vediamo ora <strong>come creare un pubblico personalizzato con facebook. </strong>Se hai un e-commerce, i destinatari del remarketing sono gli utenti che hanno visitato il tuo sito, ma non hanno compiuto nessuna azione. Oppure utenti che hanno visitato il tuo sito, hanno compiuto una o più azioni, ma non hanno acquistato. In questa seconda ipotesi possono verificarsi diverse condizioni:</p>



<p style="font-size:18px">Facciamo degli esempi pratici e scopriamo come creare un pubblico personalizzato che rispetti condizioni particolari.</p>



<p style="font-size:18px">Prima di tutto accedi a <strong>Meta Business Suite</strong>, quindi clicca su &#8220;tutti gli strumenti&#8221; dal menù a sinistra per accedere alla sezione &#8220;gruppi di pubblico&#8221;. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="818" height="828" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/come-accedere-alle-funzionalita-di-creazione-pubblico-personalizzato-in-facebook.jpg" alt="" class="wp-image-2111" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/come-accedere-alle-funzionalita-di-creazione-pubblico-personalizzato-in-facebook.jpg 818w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/come-accedere-alle-funzionalita-di-creazione-pubblico-personalizzato-in-facebook-296x300.jpg 296w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/come-accedere-alle-funzionalita-di-creazione-pubblico-personalizzato-in-facebook-768x777.jpg 768w" sizes="(max-width: 818px) 100vw, 818px" /></figure></div>


<p style="font-size:18px">Quindi avrei accesso alla sezione Gruppi di Pubblico in cui puoi gestire l&#8217;audience. In questa sezione clicca su &#8220;Crea Pubblico&#8221; e poi su &#8220;Pubblico Personalizzato&#8221;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="290" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/crea-pubblico-personalizzato-in-facebook-meta-1024x290.jpg" alt="" class="wp-image-2112" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/crea-pubblico-personalizzato-in-facebook-meta-1024x290.jpg 1024w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/crea-pubblico-personalizzato-in-facebook-meta-300x85.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/crea-pubblico-personalizzato-in-facebook-meta-768x218.jpg 768w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/crea-pubblico-personalizzato-in-facebook-meta.jpg 1305w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<p style="font-size:18px">Adesso ti si aprirà una nuova schermata in cui puoi decidere <strong>l&#8217;origine dei dati</strong> per la creazione del tuo <strong>pubblico personalizzato</strong>. Come puoi vedere nell&#8217;immagine sotto, non solo puoi scegliere come origine dei dati il <strong>sito web</strong>, ma anche la tua <strong>pagina Facebook </strong>oppure quella di <strong>Instagram</strong>. Insomma le alternative sono davvero tante: puoi prendere in considerazione coloro che hanno compiuto delle attività sulla tua <strong>app </strong>o che hanno interagito con il tuo <strong>catalogo</strong>. Ancora puoi focalizzarti sulle origini messe a disposizione da Meta, intercettando ad esempio coloro che hanno guardato un tuo video o si sono imbattuti in una tua creatività interattiva o evento.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="696" height="546" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/creazione-pubblico-personalizzato-da-sito-web.jpg" alt="" class="wp-image-2113" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/creazione-pubblico-personalizzato-da-sito-web.jpg 696w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/creazione-pubblico-personalizzato-da-sito-web-300x235.jpg 300w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></figure></div>


<p style="font-size:18px">A questo punto sei pronto per creare il tuo primopubblico personalizzato per avviare delle attività pubblicitarie di remarketing.</p>



<p style="font-size:18px"><strong>Primo caso</strong>: utenti che hanno visitato il nostro sito e che non hanno acquistato nessun prodotto.</p>



<p style="font-size:18px">Come si evince dall&#8217; immagine la prima cosa che devi fare è: selezionare &#8220;Tutti i visitatori del sito web&#8221;, quindi escludere solo quelli che hanno effettuato l&#8217;acquisto selezionando nel menù a tendina &#8220;Purchase&#8221;. Otterrai così un pubblico personalizzato, che contiene tutti i visitatori del tuo sito che non hanno acquistato, negli ultimi trenta giorni dalla creazione del pubblico stesso. In ogni caso puoi scegliere intervalli di tempo differenti.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="594" height="846" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/primo-caso-carelli-abbandonati.jpg" alt="" class="wp-image-2116" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/primo-caso-carelli-abbandonati.jpg 594w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/primo-caso-carelli-abbandonati-211x300.jpg 211w" sizes="(max-width: 594px) 100vw, 594px" /></figure></div>


<p style="font-size:18px"><strong>Secondo caso</strong>: utenti che hanno aggiunto prodotti al carrello ma non hanno acquistato. (Carrello Abbandonato).</p>



<p style="font-size:18px">In questo caso hai due possibilità per la creazione di questo pubblico.</p>



<p style="font-size:18px">Nel primo includi tutti coloro che hanno aggiunto un prodotto al carrello &#8220;Add To Cart&#8221; ed escludi chi invece ha acquistato &#8220;Purchase&#8221;.</p>



<p style="font-size:18px">Nel secondo caso invece includi tutti coloro che visitano pagine il cui url contiene /ordine oppure /order, escludi invece tutti coloro che visitano pagine il cui url contiene /ordine-confermato oppure /order-comfirmation. In questo secondo caso abbiamo fatto riferimento alle pagine di default di un e-commerce realizzato con Prestashop.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="589" height="844" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/secondo-caso-aggiunta-al-carrello-senza-acquisto-pubblico-personalizzato-fb.jpg" alt="" class="wp-image-2119" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/secondo-caso-aggiunta-al-carrello-senza-acquisto-pubblico-personalizzato-fb.jpg 589w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/secondo-caso-aggiunta-al-carrello-senza-acquisto-pubblico-personalizzato-fb-209x300.jpg 209w" sizes="(max-width: 589px) 100vw, 589px" /></figure></div>

<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="591" height="845" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/carrello-abbandonato-con-monitoraggio-di-pagine-specifiche-del-sito-web.jpg" alt="" class="wp-image-2120" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/carrello-abbandonato-con-monitoraggio-di-pagine-specifiche-del-sito-web.jpg 591w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/carrello-abbandonato-con-monitoraggio-di-pagine-specifiche-del-sito-web-210x300.jpg 210w" sizes="(max-width: 591px) 100vw, 591px" /></figure></div>


<p style="font-size:18px">Grazie al secondo metodo &#8220;persone che hanno visitato pagine web specifiche&#8221;, puoi creare diversi modelli di pubblico personalizzato. Ad esempio tutti coloro che hanno visualizzato prodotti o categorie specifiche ma non hanno effettuato l&#8217;acquisto.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="594" height="847" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/carrello-abbandonato-da-utenti-che-hanno-visitato-categorie-ecommerce.jpg" alt="" class="wp-image-2125" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/carrello-abbandonato-da-utenti-che-hanno-visitato-categorie-ecommerce.jpg 594w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/carrello-abbandonato-da-utenti-che-hanno-visitato-categorie-ecommerce-210x300.jpg 210w" sizes="(max-width: 594px) 100vw, 594px" /></figure></div>


<p style="font-size:18px">Ora sei pronto per testare le tue strategie di remarketing. Per fare tutto ciò però occorre che tu abbia installato sul tuo sito il pixell di monitoraggio. Se non sai cos&#8217;è, leggi questo articolo in cui ti spiego <strong>come installare il pixell di monitoraggio facebook</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://giandomenicogalatro.com/facebook-remarketing-come-creare-un-pubblico-personalizzato/">Facebook Remarketing: come creare un pubblico personalizzato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://giandomenicogalatro.com">Giandomenico Galatro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Smartlook come funziona, scopri cosa fanno gli utenti sul tuo sito</title>
		<link>https://giandomenicogalatro.com/smartlook-come-funziona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giandomenico Galatro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2024 10:02:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://giandomenicogalatro.com/?p=2084</guid>

					<description><![CDATA[<p>Smartlook registra le sessioni degli utenti sul tuo sito, permettendoti di rivedere i video delle loro azioni di navigazione.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="font-size:18px"><strong>Smartlook</strong> è un potente tool in grado di <strong>registrare le sessioni degli utenti che navigano il tuo sito</strong>. Si hai capito bene, potrai rivedere i video, in cui sono registrate tutte le azioni che vengono compiute dagli utenti durante il processo di navigazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perchè usare Smartlook</h2>



<p style="font-size:18px">Smartlook&nbsp;può esserti d’aiuto per diverse ragioni. Chi si occupa di Seo sa che <strong>un sito deve piacere non solo ai motori di ricerca, ma anche agli utenti</strong>. Per questa ragione devi rendere quanto più semplice la sua <strong>navigazione</strong>, per raggiungere gli obiettivi che hai stabilito a monte della tua strategia di marketing. Puoi monitorare la home del tuo sito ed osservare i percorsi scelti dall’utente per raggiungere i contenuti in profondità. Puoi valutare <strong>l’usabilità</strong> del tuo sito da dispositivi mobile come smartphone e tablet. Ma soprattutto può essere uno strumento di supporto, nell’analisi di test A/B. Questi ad esempio sono necessari al buon funzionamento di campagne pubblicitarie, che hanno lo scopo di far atterrare gli utenti su una landing page, in cui trovano uno o più inviti all’azione (Call To Action). <strong>Grazie a smartlook quindi puoi intervenire immediatamente per migliorare l’usabilità del tuo sito, rendendo più efficaci le tue azioni di marketing.</strong></p>



<p style="font-size:18px">Molto spesso Smartlook mi ha anche aiutato a risolvere problematiche tecniche di cui non avevo immediatamente compreso la causa. Alcuni anni fa durante una consulenza, analizzando un sito, mi resi conto che questo restituiva in Google Analytics un dato abbastanza anomalo. Ovvero analizzando il flusso di utenti, risultava una parcentuale di abbandono della home pari al 90,9%.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="702" height="828" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/tasso-di-abbandono-analisi-consulenza-seo.jpg" alt="" class="wp-image-2085" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/tasso-di-abbandono-analisi-consulenza-seo.jpg 702w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/tasso-di-abbandono-analisi-consulenza-seo-254x300.jpg 254w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></figure>



<p style="font-size:18px">In questo caso grazie a Smartlook, prima di tutto ci siamo resi conto che la vecchia agenzia non aveva inserito correttamente il codice di monitoraggio, ovvero lo aveva inserito solo nella home. Ma abbiamo anche osservato,&nbsp;che realmente la maggior parte degli utenti non riuscivano a navigare con facilità il sito da smartphone, in quanto la posizione e l&#8217;utilizzo del menù non erano immediatamente percepibili. Impostando correttamente il codice di monitoraggio e apportando alcune modifiche al template, siamo riusciti a migliorare la situazione generando anche alcune conversioni in pochi giorni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come installare Smartlook</h2>



<p style="font-size:18px">Come hai potuto vedere Smartlook è uno strumento a cui non puoi rinunciare se vuoi raggiungere degli obiettivi concreti. Vediamo ora come installarlo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Creare un account</h3>



<p style="font-size:18px">Prima di tutto devi <strong>creare un account</strong> direttamente da questo link <a href="https://app.smartlook.com/sign/in">https://app.smartlook.com/sign/in</a>. Puoi creare un account direttamente con la tua mail oppure puoi accedere con il tuo account google. La versione gratuita di questo tool ti permette di registrare fino a 1000 sessioni per ogni sito collegato. Ovviamente puoi anche cancellare i video che già hai visionato, liberando spazio in memoria.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="549" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/creazione-account-smartlook-1024x549.jpg" alt="" class="wp-image-2086" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/creazione-account-smartlook-1024x549.jpg 1024w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/creazione-account-smartlook-300x161.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/creazione-account-smartlook-768x412.jpg 768w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/creazione-account-smartlook.jpg 1303w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p style="font-size:18px">Una volta creato l&#8217;account verrai rimandato su una nuova schermata in cui ti viene chiesto di compilare i dati relativi alla tua azienda.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="723" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/compilazione-dei-campi-aziendali-1024x723.jpg" alt="" class="wp-image-2089" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/compilazione-dei-campi-aziendali-1024x723.jpg 1024w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/compilazione-dei-campi-aziendali-300x212.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/compilazione-dei-campi-aziendali-768x542.jpg 768w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/compilazione-dei-campi-aziendali.jpg 1038w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p style="font-size:18px">Quindi cliccando su &#8220;Starting Using Smartlook&#8221; entrerai all&#8217;interno della piattaforma. Qui troverai subito una pagina in cui ti viene fornito un codice di tracciamento che devi inserire all&#8217;interno del tuo sito. Si tratta di uno script che puoi inserire manualmente all&#8217;interno del codice, precisamente nell&#8217;intestazione del sito &lt;head>. </p>



<p style="font-size:18px">Questo stesso codice può essere inserito anche tramite il Tag Manager. In ogni caso se non sei in grado di farlo da solo rivolgiti a chi ha sviluppato il tuo sito web, lui di sicuro saprà come inserirlo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="398" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/codice-tracciamento-smartlook-1024x398.jpg" alt="" class="wp-image-2090" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/codice-tracciamento-smartlook-1024x398.jpg 1024w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/codice-tracciamento-smartlook-300x117.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/codice-tracciamento-smartlook-768x299.jpg 768w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/codice-tracciamento-smartlook.jpg 1384w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Installazione di Smartlook su un sito worpress</h2>



<p style="font-size:18px">Come puoi vedere dall&#8217;immagine se devi installare il codice in un sito worpress e non riesci a farlo all&#8217;interno delle impostazioni del tema o dell&#8217;amministratore, puoi scaricare un apposito plug in molto semplice da configurare. Non devi fare altro che seguire tutti i passaggi che ti vengono indicati all&#8217;interno della documentazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ora sei pronto per utilizzare Smartlook</h3>



<p style="font-size:18px">Nell&#8217;immagine che ti ho mostrato sopra puoi accedere a tutte le funzioni di Smartlook attraverso il menù colorato di azzurro che vedi sulla sinistra.</p>



<p style="font-size:18px"><strong>Session </strong>indica le sessioni dette di recording, dove puoi visionare in maniera chiara e non equivoca quello che gli utenti fanno sul tuo sito. </p>



<p style="font-size:18px">Subito dopo nello stesso menù trovi le <strong>Heatmap</strong>. In questa sezione non devi fare altro che aggiungere gli url del sito che vuoi monitorare. In questo caso Smartlook si rivela uno strumento potentissimo per valutare ad esempio l&#8217;efficacia delle tue landing page.</p>



<p style="font-size:18px">Seguendo ancora il menù come puoi vedere puoi settare il <strong>monitoraggio di eventi</strong> ben precisi come il click su una CALL TO ACTION oppure l&#8217;aggiunta di un articolo nel carrello. Strumento utilissimo per la creazione di un <strong>funnel, </strong>grazie al quale puoi monitorare e compiere delle attività precise in relazione al <strong>Customer Journey </strong>degli utenti che atterrano sul tuo sito, navigano pagine e visualizzano i prodotti del tuo ecommerce.</p>



<p style="font-size:18px">Inizia ad utilizzare Smartlook per scoprire tutte le sue potenzialità e migliorare l’usabilità del tuo sito. Se qualche passaggio è poco chiaro o vuoi consigliarmi un metodo migliore lascia un commento oppure contattami.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Yoast Seo come funziona e che cos&#8217;è. Scopri tutte le sue funzioni.</title>
		<link>https://giandomenicogalatro.com/yoast-come-funziona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giandomenico Galatro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2024 20:51:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[seo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://giandomenicogalatro.com/?p=2043</guid>

					<description><![CDATA[<p>Yoast Seo è un Plugin per WordPress, uno dei CMS più utilizzati da blogger e agenzie che si occupano della realizzazione di siti web.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="font-size:18px"><strong>Yoast</strong> <strong>Seo</strong> è un Plugin per WordPress, uno dei CMS più utilizzati da blogger e agenzie che si occupano della realizzazione di siti web. Un plugin gratuito con&nbsp;tantissime funzioni che possono aiutarti ad ottimizzare al meglio il tuo sito, senza dover necessariamente ricorrere alla versione premium.</p>



<p style="font-size:18px">In questo articolo non voglio parlarti delle funzioni legate alla scrittura dei contenuti. Yoast infatti è dotato di un <strong>assistente editoriale, che assegna un punteggio di ottimizzazione ad articoli e  pagine.</strong> Lo fa combinando tra di loro: titolo dell&#8217;articolo, contenuto dell&#8217;articolo, title, url e meta descrizione. Il punteggio viene assegnato in base alla presenza della parola chiave, nel titolo dell&#8217;articolo o della pagina, nel title, nell&#8217;url e nella meta descrizione. Quanto più la parola chiave è a sinistra, tanto maggiore sarà la sua rilevanza. A questo&nbsp;si aggiunge il numero di volte che la parola chiave viene ripetuta nel contenuto dell&#8217;articolo e degli head title (H1, H2, H3 ecc). Se rispetti le linee guida, il <strong>semaforo</strong> sarà verde e il tuo articolo sarà pronto per scalare le serp nei risultati dei motori di ricerca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I limiti dell&#8217;assistente editoriale di Yoast</h2>



<p style="font-size:18px">Purtroppo non è così. Molto spesso capita che il semaforo è verde, e nonostante tutto non si posiziona nulla. Come mai? La risposta è semplice, <strong>l&#8217;assistente editoriale di Yoast può darti solo delle indicazioni. Molto spesso queste indicazioni sono anche imprecise, perchè si&nbsp;basano su concetti&nbsp;ormai ortodossi nel mondo della seo, come quello di &#8220;Focus Key&#8221; e &#8220;Keyword Density&#8221;</strong>. Ormai è risaputo che una pagina o un articolo si posizionano per tantissime parole chiave, e che la &#8220;densità&#8221; della parola chiave in un documento web non è un fattore di posizionamento. Almeno non lo è come prima. Oggi algoritmi&nbsp;come <strong>Panda</strong> penalizzano tale tecnica considerandola spam.</p>



<p style="font-size:18px">Vista l&#8217;inutilità dell&#8217;assistente editoriale e del semaforo di Yoast Seo ti voglio indicare le funzioni che davvero possono essere utili per ottimizzare il tuo sito wordpress.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le funzioni principali di Seo Yoast</h2>



<p style="font-size:18px">Una volta installato Seo Yoast, sulla sinistra all’interno del menù, troverai un sotto menù tutto dedicato a questo straordinario plug in. Iniziamo dalla sezione che in questo menù si chiama <strong>“Generale”</strong>. Questa sezione in particolare ti permette di attuare una configurazione iniziale. Prima di tutto puoi <strong>abilitare l’ottimizzazione dei dati del tuo sito ed impostare la base dei tuoi dati strutturati,</strong> indicando se si tratta di un organizzazione o di un sito personale. Quindi potrai inserire il nome del sito, dell’organizzazione e infine il logo. Questi sono molto utili per avere uno <strong>snippet </strong>più <strong>strutturato </strong>nei risultati di ricerca, anche se per i dati strutturati preferisco utilizzare degli appositi plug in come wp seo schema o schema org. In questa stessa sezione puoi anche <strong>integrare le tue pagine social</strong> inserendo gli appositi url e infine settare le tue preferenze personali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le impostazioni che hanno rilevanza nella Seo</h2>



<p style="font-size:18px">All’interno del menù a sinistra subito dopo la voce “Generale” trovi la voce<strong> “Impostazioni”</strong>. E’ qui che trovi tutta una serie di funzioni che è importante settare bene per avere <strong>un sito ben ottimizzato.</strong> Procedi con il settaggio delle <strong>“Funzionalità del sito”</strong>. In questa sezione puoi abilitare l’analisi Seo, l’analisi della leggibilità, gli approfondimenti, i dati dell’open graph e ancora il contenuto cornerstone, il contatore dei link e la generazione della sitemap XML</p>



<h3 class="wp-block-heading">Informazioni di base del sito in seo yoast</h3>



<p style="font-size:18px">A questo punto puoi procedere alla compilazione delle <strong>“informazioni di base del sito”</strong> che sono degli approfondimenti relativi alla compilazione di base dei dati strutturati che trovi nella sezione “Generale”. Qui devi inserire nuovamente il nome del sito, ma puoi anche aggiungere un nome alternativo e il motto del sito stesso. Infine puoi scegliere il separatore tra Titolo dell’articolo o della Pagina e il nome del sito. Infine devi caricare l’immagine del sito, che può essere il logo o altra immagine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rappresentazione del sito</h3>



<p style="font-size:18px">Ora sei pronto per passare alla compilazione dei campi relativi alla <strong>“rappresentazione del sito”</strong>. Queste informazioni sono importantissime perché sono destinate a comparire nel <strong>Knowledge Graph </strong>di <strong>Google</strong>. In questa sezione devi inserire ancora una volta il nome del sito, il motto, il logo ed indicare se il sito fa riferimento ad una <strong>persona</strong>, ad un <strong>organizzazione </strong>oppure ad <strong>un’azienda</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Connesioni al sito</h3>



<p style="font-size:18px">Infine puoi passare alla sezione<strong> “connessioni al sito” </strong>in cui puoi collegare il tuo sito a Baidu, Bing, Google, Pinterest o Yandex. Ora, a prescindere da Baidu e Pinterest per gli altri preferisco l’integrazione tramite codice nelle rispettive console (es: search console di google)&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Impostazioni metadati articoli e pagine</h2>



<p style="font-size:18px">Andando avanti nel menù, selezionando <strong>“Tipi di Contenuto” </strong>hai la possibilità di settare <strong>Homepage</strong>, <strong>Articoli</strong>, <strong>Pagine </strong>e <strong>Pagine Speciali</strong>. Come puoi notare, Yoast pre-compila tutti i campi con proprie formule.</p>



<p style="font-size:18px">In questo caso non tocco nulla, perché preferisco ottimizzare ogni pagina e articolo, con un metatitolo diverso dal titolo della pagina o dell’articolo stesso, per evitare delle duplicazioni.</p>



<p style="font-size:18px">Inoltre puoi decidere se far indicizzare o meno, sia le pagine che gli articoli e se far comparire la data nello snippet, che io preferisco omettere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Impostazioni metadati categorie e tag</h2>



<p style="font-size:18px">Passiamo adesso all&#8217;<strong>ottimizzazione delle categorie e dei tag</strong>. Anche in questo caso Yoast pre-compila i campi dedicati al titolo e alle metadescrizioni. Analogamente a quello che faccio con pagine ed articoli, anche in questo caso lascio tutto invariato in quanto preferisco ottimizzare singolarmente e negli appositi campi del sito, tanto i tag quanto le categorie.</p>



<p style="font-size:18px">In questo caso però vorrei fare una precisazione in relazione ai tag. Ovvero spunta <strong>“mostra i tag nei risultati di ricerca”</strong>, facendoli indicizzare soltanto se hai una strategia basata sul loro utilizzo e sulla loro forza. Infatti molto spesso mi capita di analizzare siti in cui i tag vengono utilizzati indiscriminatamente e senza alcun criterio logico, generando una grandissima quantità di <strong>contenuti</strong> <strong>duplicati</strong>. Ovvero più articoli o gruppi di articoli, sostanzialmente gli stessi, compaiono sotto diversi tag e quindi sotto url diversi. <strong>Se non conosci o non hai impostato una strategia precisa in relazione al loro utilizzo la soluzione migliore è tenerli in noindex e non farli indicizzare</strong></p>



<p style="font-size:18px"><strong>Inoltre nella sezione “Categorie di Articoli” puoi fare in modo che il prefisso della categoria (category/nome-categoria) non compaia nell’url.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Impostazioni avanzate: archivi autore e data, Pagine Media e Speciali, Archivi di Formato e Breadcrumb</h3>



<p style="font-size:18px">Devi fare anche attenzione alla corretta <strong>impostazione degli archivi Autore e Data</strong>. L&#8217;impostazione di questi metadati dipende dalla tipologia del progetto. Se sul tuo sito o sul tuo blog, sei l&#8217;unico che produce articoli, il consiglio è quello di <strong>disabilitarli</strong>. La ragione è semplice, se tu sei l&#8217;unico autore, e hai impostato la home sugli ultimi articoli, quest&#8217;ultima sarà identica all&#8217;archivio per autore, generando dei contenuti duplicati. A prescindere dal progetto, proprio per non incorrere in contenuti duplicati, preferisco<strong> disabilitare anche gli archivi per data.</strong></p>



<p style="font-size:18px">Inoltre come gli archivi autore e data, preferisco non far indicizzare gli archivi per formato e le pagine dei media. In questa stessa sezione puoi attivare i <strong>Breadcrumbs</strong> del sito nel momento in cui il tuo template ne sia sprovvisto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Impostazioni Sitemap</h2>



<p style="font-size:18px">Un altra importantissima funzione è quella relativa alle <strong>impostazioni della sitemap xml</strong> del tuo sito. Se non avessi installato Yoast, avrei dovuto creare una sitemap con un programma esterno. Generata la sitemap, avrei poi dovuto inserire il file xml all&#8217;interno della directory principale del sito. </p>



<p style="font-size:18px">In questo caso Yoast può velocizzare le tue operazione di ottimizzazione, generando automaticamente una sitemap sempre aggiornata. All’interno della sitemap ci sarà solo ciò che tu hai deciso debba essere mostrato (indicizzato) nei motori di ricerca. Tutto ciò non è altro che il risultato derivante dalle impostazioni generali, che vengono scelte durante il primo settaggio di Seo Yoast in relazione ai tipi di contenuto. </p>



<p style="font-size:18px">Ovviamente puoi decidere di creare una sitemap per i tag e una per le immagini, se credi che l&#8217;indicizzazione di queste ultime sia importante per la tua strategia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Strumenti di Yoast</h2>



<p style="font-size:18px">Nella sezione strumenti, ci sono altre importanti funzioni. Puoi <strong>modificare in massa i contenuti di articoli e pagine</strong> senza doverli riaprire uno ad uno&nbsp;singolarmente. Puoi <strong>importare ed esportare plugin</strong>. Infine puoi <strong>modificare il tuo file robot oppure il file ht.access</strong>, nel caso in cui tu non fossi pratico con le cartelle contenute nel server, alle quali puoi accedere altrimenti tramite Plesk Panel o appositi programmi come FileZilla.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://giandomenicogalatro.com/yoast-come-funziona/">Yoast Seo come funziona e che cos&#8217;è. Scopri tutte le sue funzioni.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://giandomenicogalatro.com">Giandomenico Galatro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Facebook Business Manager Come Funziona</title>
		<link>https://giandomenicogalatro.com/facebook-business-manager/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giandomenico Galatro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2024 17:44:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://giandomenicogalatro.com/?p=2032</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Facebook Business Manager è uno strumento fondamentale per le aziende che vogliono gestire in modo efficace la loro presenza su Facebook.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="font-size:18px"><strong>Facebook Business Manager</strong> è uno strumento essenziale per l<em>e aziende che desiderano gestire in modo efficiente la propria presenza su Facebook.</em> Questo strumento centralizzato permette di <strong>amministrare </strong>le <strong>pagine </strong>aziendali, gli <strong>account pubblicitari </strong>e le <strong>applicazioni </strong>in un&#8217;unica interfaccia. Una delle principali funzionalità di Facebook Business Manager è la possibilità di separare l&#8217;account personale da quello aziendale, garantendo una maggiore <strong>sicurezza </strong>e <strong>organizzazione</strong>. Inoltre, offre la gestione avanzata dei ruoli e dei permessi, consentendo di assegnare compiti specifici ai membri del team in base alle loro responsabilità.</p>



<p style="font-size:18px">Per iniziare a utilizzare Facebook Business Manager, è necessario <strong>creare un account</strong> utilizzando un indirizzo email aziendale, ma dal tuo account basta anche creare una pagina aziendale per avere accesso alla Business Suite e quindi al Business Manager come ti spiego di seguito. Una volta creato l&#8217;account, si possono aggiungere le pagine Facebook e gli account pubblicitari collegati alla propria attività. Questo strumento è particolarmente utile per le agenzie di <strong>digital marketing </strong>o <strong>freelance </strong>che gestiscono più clienti, poiché permette di tenere tutto sotto controllo in un&#8217;unica dashboard.</p>



<p style="font-size:18px">Grazie al Business Manager la creazione e gestione delle <strong>inserzioni pubblicitarie </strong>su Facebook è davvero semplice. Le aziende possono creare <strong>campagne </strong>mirate utilizzando vari formati pubblicitari, come <strong>immagini</strong>, <strong>video </strong>o <strong>caroselli</strong>. Puoi impostare<strong> campagne di brand</strong> per aumentarne la <strong>notorietà </strong>e l’autorevolezza, così come puoi creare campagne di <strong>traffico </strong>o di <strong>vendita </strong>che si basano ad esempio sulla<strong> visualizzazione di contenuti</strong>, sui <strong>carelli </strong>abbandonati o sugli <strong>acquisti</strong>.</p>



<p style="font-size:18px">Infine, <strong>l&#8217;analisi dei dati </strong>e la reportistica integrata permettono di monitorare l&#8217;efficacia delle campagne pubblicitarie e apportare eventuali modifiche per ottimizzare i risultati. Insomma, se sei un imprenditore, un freelance o hai una web agency, questo è uno strumento indispensabile se desideri fare marketing su Facebook in modo professionale ed efficiente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Introduzione a Facebook Business Manager</h2>



<p style="font-size:18px">Facebook Business Manager è uno strumento essenziale per le aziende e i professionisti del marketing che desiderano gestire in modo efficiente le loro <strong>attività su Facebook</strong>. Questo strumento offre una<strong> piattaforma centralizzata</strong> per amministrare pagine aziendali, account pubblicitari e collaboratori. La sua principale funzione è quella di separare le attività personali da quelle professionali, permettendo un controllo più preciso e sicuro delle risorse aziendali.</p>



<p style="font-size:18px">Utilizzando Facebook Business Manager, gli utenti possono creare e gestire campagne pubblicitarie, <strong><em>monitorare il rendimento delle inserzioni e accedere a dati analitici dettagliati. </em></strong>Questo strumento consente anche di assegnare ruoli specifici ai membri del team, migliorando la collaborazione e garantendo che ogni collaboratore abbia accesso solo alle informazioni necessarie per svolgere il proprio lavoro.</p>



<p style="font-size:18px">Inoltre, con Facebook Business Manager è possibile configurare in modo efficiente le <strong>impostazioni di pagamento </strong>e mantenere sotto controllo i costi pubblicitari. Grazie alla sua interfaccia intuitiva e alle numerose funzionalità avanzate, Facebook Business Manager rappresenta una soluzione completa per chiunque voglia ottimizzare la propria presenza su Facebook e ottenere risultati concreti dalle proprie strategie di marketing.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Creazione di un Account Facebook Business Manager</h2>



<p style="font-size:18px">Per creare un account, visita il sito ufficiale di <a href="https://business.facebook.com/business/loginpage/?next=https%3A%2F%2Fbusiness.facebook.com%2F%3Fnav_ref%3Dbiz_unified_f3_login_page_to_mbs&amp;login_options%5B0%5D=FB&amp;login_options%5B1%5D=IG&amp;login_options%5B2%5D=SSO&amp;config_ref=biz_login_tool_flavor_mbs">Facebook Business Manager</a> e clicca sul pulsante <strong>&#8220;Crea Account&#8221;</strong>. Successivamente, ti verrà richiesto di inserire alcune informazioni di base come il nome della tua azienda e il tuo nome completo.</p>



<p style="font-size:18px">Una volta inseriti questi dati, dovrai fornire <strong>l&#8217;indirizzo email aziendale</strong> che utilizzerai per gestire il tuo account. È importante utilizzare un&#8217;email aziendale per mantenere la professionalità e assicurare che le comunicazioni siano centralizzate. Dopo aver completato queste informazioni, riceverai un&#8217;email di conferma con un link per verificare il tuo indirizzo email.</p>



<p style="font-size:18px">Dopo la verifica dell&#8217;email, sarai guidato attraverso una serie di passaggi per configurare ulteriori dettagli del tuo account. Questi includono l&#8217;aggiunta delle pagine Facebook che desideri gestire e la <strong>configurazione degli account pubblicitari</strong> correlati. Una volta completata la configurazione iniziale, sarai pronto per iniziare a utilizzare tutte le funzionalità offerte da Facebook Business Manager per migliorare la tua <strong>strategia di marketing digitale.</strong></p>



<p style="font-size:18px">Tuttavia devi sapere che a prescindere dal tuo profilo privato, quando dallo stesso crei una pagina si crea automaticamente una <strong>Business Suite</strong>. Questa rappresenta praticamente il centro gestionale delle <strong>risorse associate ad un account.</strong> Dalla stessa Business Suite accedendo alle impostazioni accedi anche al Business Manager che ora si chiama <strong>Meta Business Portfolio. </strong>Per questo motivo non è strettamente necessario creare un account Business Manager, questo perché come ti ho appena spiegato, il Business Manager altro non è che uno degli strumenti nevralgici per la gestione e l’attribuzione di determinate risorse: <strong>collaboratori, pagina, pixel, account pubblicitario e catalogo.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Aggiungere una Pagina e un Account Pubblicitario</h2>



<p style="font-size:18px">Una volta creato il tuo account su Facebook Business Manager, il passo successivo è aggiungere una pagina e un account pubblicitario. Per aggiungere una pagina, vai alla sezione “Impostazioni business” e seleziona <strong>&#8220;Pagine&#8221;</strong>. Qui, clicca su &#8220;Aggiungi&#8221; e scegli tra le opzioni disponibili: <strong>&#8220;Aggiungi una Pagina&#8221;</strong>, <strong>&#8220;Richiedi accesso a una Pagina&#8221; o &#8220;Crea una nuova Pagina&#8221;</strong>. Se possiedi già la pagina, seleziona &#8220;Aggiungi una Pagina&#8221; e inserisci il nome o l&#8217;URL della pagina. Dopo aver confermato la tua proprietà, la pagina verrà aggiunta al tuo Business Manager. Nel caso in cui la pagina non sia di tua proprietà e vieni chiamato come collaboratore professionista a gestire le attività di marketing tramite Business Manager, occorre un altro passaggio, ovvero devi farti nominare amministratore della pagina aziendale.</p>



<p style="font-size:18px">Per quanto riguarda l&#8217;aggiunta di un account pubblicitario, il processo è simile. Sempre nella sezione “Impostazioni business”, seleziona <strong>&#8220;Account pubblicitari&#8221;</strong>. Clicca su <strong>&#8220;Aggiungi&#8221;</strong> e scegli tra <strong>&#8220;Aggiungi un account pubblicitario&#8221;</strong>, <strong>&#8220;Richiedi accesso a un account pubblicitario&#8221; </strong>o <strong>&#8220;Crea un nuovo account pubblicitario&#8221;</strong>. Se hai già un account pubblicitario, immetti l&#8217;ID dell&#8217;account per completare l&#8217;integrazione. In ogni caso la creazione di un nuovo account ti permetterà di configurare da zero tutte le impostazioni necessarie. Se sei un freelance o un’agenzia aggiungi l’account del titolare d’impresa. Anche in questo caso però la gestione professionale richiederebbe la creazione di un <strong>nuovo account </strong>in cui inserire tutti i dati dell’azienda committente per la gestione di una corretta fatturazione.</p>



<p style="font-size:18px">Una volta completati questi passaggi, avrai centralizzato la gestione delle tue proprietà digitali in un&#8217;unica piattaforma, semplificando notevolmente il processo di monitoraggio e ottimizzazione delle campagne pubblicitarie su Facebook.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gestione dei Membri del Team e Ruoli</h2>



<p style="font-size:18px">La gestione efficace dei <strong>membri </strong>del team e dei <strong>ruoli </strong>è una delle funzionalità chiave di Facebook Business Manager. Questo strumento consente di assegnare diverse <strong>autorizzazioni </strong>ai membri del team, garantendo che ognuno abbia accesso solo alle funzionalità necessarie per il proprio ruolo. Per aggiungere un nuovo membro, naviga alla sezione “Impostazioni business” e seleziona <strong>&#8220;Persone&#8221;.</strong> Qui puoi inserire l&#8217;indirizzo email della persona che desideri invitare e assegnarle un ruolo specifico come amministratore, editor o analista.</p>



<p style="font-size:18px">Ogni ruolo ha un set distintivo di <strong>permessi</strong>: gli amministratori hanno accesso completo a tutte le risorse e possono gestire sia le pagine che gli account pubblicitari; gli editor possono creare e gestire contenuti ma non hanno accesso alle impostazioni di pagamento; gli analisti, infine, possono visualizzare i dati delle performance ma non apportare modifiche. Utilizzare correttamente questi ruoli aiuta a mantenere la sicurezza dell&#8217;account e a prevenire accessi non autorizzati.</p>



<p style="font-size:18px">Inoltre, Facebook Business Manager offre la possibilità di creare <strong>gruppi personalizzati di risorse</strong>, come account pubblicitari e pagine specifiche, assegnabili a determinati membri del team. Questa funzione è particolarmente utile per le agenzie di marketing che gestiscono più clienti o per le aziende con numerosi dipartimenti. La gestione centralizzata semplifica anche il monitoraggio delle attività e l&#8217;allocazione delle risorse.</p>



<p style="font-size:18px">Io tuttavia essendo un freelance preferisco farmi aggiungere come persona al Business Manager dell’azienda committente. A questo punto mi faccio assegnare le risorse necessarie per svolgere correttamente le mie mansioni di advertiser ed analista dei dati. A tale scopo le risorse che mi faccio assegnare sono, <strong>l’account pubblicitario</strong>, il <strong>pixel </strong>per la gestione e la creazione di un pubblico o gruppi di pubblico specifici e infine il <strong>catalogo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Configurazione delle Impostazioni di Pagamento</h2>



<p style="font-size:18px">La configurazione delle impostazioni di pagamento su Facebook Business Manager è un passaggio cruciale per gestire efficacemente le tue campagne pubblicitarie e per fare in modo che le <strong>fatture abbiano sempre la corretta intestazione ai fini fiscali</strong>. Per iniziare, accedi al tuo account Business Manager e naviga fino alla sezione<strong> &#8220;Impostazioni di pagamento&#8221;</strong> nel menu a sinistra. Qui puoi aggiungere diversi metodi di pagamento come carte di credito, PayPal o conti bancari. È possibile impostare più metodi di pagamento e selezionare uno come predefinito, garantendo così una gestione fluida delle transazioni.</p>



<p style="font-size:18px">Durante la configurazione, assicurati che tutte le informazioni inserite siano accurate per evitare interruzioni nelle tue campagne. Facebook richiede dettagli specifici come il numero della carta di credito, la data di scadenza e il codice di sicurezza per verificare i pagamenti. Inoltre, è possibile impostare soglie di spesa e limiti per evitare superamenti non pianificati del budget.</p>



<p style="font-size:18px">Una volta configurate correttamente le impostazioni di pagamento, puoi monitorare le transazioni e i costi pubblicitari direttamente dal pannello di controllo del Business Manager. Questo ti permette di avere una visione chiara delle spese in tempo reale e fare eventuali aggiustamenti necessari per ottimizzare il rendimento delle tue campagne pubblicitarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Creazione e Gestione delle Inserzioni</h2>



<p style="font-size:18px">Una volta configurato il tuo account Facebook Business Manager e collegato le tue pagine e account pubblicitari, è il momento di creare e gestire le inserzioni. Per iniziare, accedi alla sezione <strong>&#8220;Gestione Inserzioni&#8221;</strong> all&#8217;interno del Business Manager. Qui puoi creare nuove <strong>campagne pubblicitarie </strong>utilizzando l&#8217;editor guidato di Facebook. La piattaforma ti permetterà di definire gli <strong>obiettivi </strong>della campagna, come aumentare il <strong>traffico </strong>al sito web, incrementare le <strong>vendite </strong>o migliorare <strong>l&#8217;engagement </strong>sulla pagina.</p>



<p style="font-size:18px">Durante la creazione delle inserzioni, potrai scegliere il <strong>pubblico target </strong>basandoti su vari parametri come età, sesso, localizzazione geografica e interessi. È possibile anche caricare liste personalizzate di contatti o utilizzare il <strong>retargeting </strong>per raggiungere persone che hanno già interagito con il tuo brand. La scelta del formato dell&#8217;inserzione è altrettanto flessibile: puoi optare per immagini singole, caroselli di foto, video, slideshow e molto altro.</p>



<p style="font-size:18px">Una volta pubblicate le inserzioni, la gestione continua con l&#8217;analisi delle performance tramite strumenti integrati che offrono insight dettagliati su metriche come click-through rate (CTR), conversioni e <strong>costo per clic </strong>(CPC). Questi dati sono fondamentali per ottimizzare le campagne e massimizzare il <strong>ritorno sull&#8217;investimento </strong>(ROI). In ogni caso io preferisco sempre incrociare i dati forniti dagli strumenti analitici del Business Manager con i dati raccolti in Google GA4.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Analisi dei Dati e Reportistica</h2>



<p style="font-size:18px">Una delle funzionalità più potenti di Facebook Business Manager è la possibilità di analizzare i dati delle tue campagne pubblicitarie in modo dettagliato. Utilizzando strumenti come il &#8220;Gestore Inserzioni&#8221; e il &#8220;Facebook Analytics&#8221;, puoi monitorare le performance delle tue inserzioni, identificare i trend e ottimizzare le tue strategie di marketing. Puoi visualizzare metriche chiave come il <strong>CTR </strong>(Click-Through Rate), il <strong>CPC </strong>(Costo per Click) e il <strong>ROI </strong>(Ritorno sull&#8217;Investimento), ed il <strong>ROAS </strong>(ritorno sulla spesa pubblicitaria).</p>



<p style="font-size:18px">La <strong>reportistica </strong>avanzata ti consente di creare report personalizzati per analizzare segmenti specifici del tuo pubblico o periodi di tempo particolari. Questo è fondamentale per comprendere quali campagne stanno portando i migliori risultati e dove è possibile migliorare. Inoltre, grazie all&#8217;integrazione con altri strumenti di Facebook come Pixel e <strong>Custom Audiences</strong>, è possibile ottenere una visione ancora più approfondita del comportamento degli utenti sul tuo sito web.</p>



<p style="font-size:18px">L&#8217;analisi dei dati non solo ti aiuta a giustificare gli investimenti pubblicitari, ma ti fornisce anche informazioni preziose per prendere decisioni basate su dati concreti. In definitiva, un uso efficace dell&#8217;analisi dei dati e della reportistica può fare la differenza tra una campagna pubblicitaria mediocre e una altamente performante.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mailchimp, come creare account integrato a Google Analytics</title>
		<link>https://giandomenicogalatro.com/mailchimp-come-creare-account-integrato-a-google-analytics/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giandomenico Galatro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2024 15:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mailchimp è una piattaforma di email marketing che semplifica la creazione e gestione di campagne e automazioni.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p style="font-size:18px">In questo articolo ti spieghero come integrare un account mailchimp al tuo account Google Analytics GA4. Prima di farlo però vediamo cos&#8217;è mailchimp e di cosa si tratta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos&#8217;è Mailchimp </h2>



<p style="font-size:18px"><strong>Mailchimp</strong> è un potente strumento, molto conosciuto ed utilizzato, da coloro che lavorano nel mondo del web marketing. Un <strong>software di raccolta e gestione di indirizzi mail, utilizzato per l&#8217;invio di newsletter o campagne di mail marketing</strong>, note anche come D.E.M. (Direct Email Marketing).</p>



<p style="font-size:18px">Prima di spiegarti <strong>come collegare il tuo account Mailchimp a Google Analytics</strong>, devi sapere che questo&nbsp;è uno strumento tanto potente quanto pericoloso. Infatti, il non corretto utilizzo del software e l&#8217;errata gestione delle mail, potrebbe mettere in pericolo gli indirizzi di posta collegati al tuo dominio. Questo accade molto spesso, quando le campagne di mail marketing vengono utilizzate per uno scopo diverso da quello che dovrebbero perseguire. Ovvero&nbsp;mantenere una <strong>relazione costante con i tuoi clienti o potenziali tali</strong>. Sia chiaro che per clienti potenziali intendo persone che si sono registrate alla newsletter del tuo sito, ma non hanno acquistato nessun prodotto o servizio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Errori da evitare nella progettazione di campagne di mail marketing</h3>



<p style="font-size:18px">L&#8217;errore più grande, nelle campagne di mail marketing fai da te è a monte, ovvero nella raccolta delle liste. Questo accade, perchè regna la comune convinzione che questo strumento sia utile per l&#8217;acquisizione di nuovi clienti prima, e solo marginalmente per la loro fidelizzazione. Purtroppo non è cosi, anzi è il contrario. Prova ad immaginare un asse cartesiano dove sull&#8217;asse delle X vengono indicati gli acquisti nel tempo e sull&#8217;asse delle Y gli acquisti di un unico cliente. Prima o poi il cliente potrebbe non acquistare più i tuoi beni o i tuoi servizi. Le ragioni potrebbero essere tante, ad esempio trova da un competitor lo stesso prodotto che tu ormai vendi ad un prezzo troppo alto. In questo caso con Mailchimp puoi strutturare delle campagne mirate. <em>Newsletter con cui inviare coupon o buoni sconto, per invogliare un cliente non ancora completamente fidelizzato, a continuare ad acquistare i tuoi prodotti e i tuoi servizi</em>. Nell&#8217;immagine sono rappresentati due clienti, il cliente A (curva nera) e il cliente B (curva azzurra). Molto probabilmente il cliente B è stato intercettato da strategie mirate alla sua fidelizzazione, tra queste sicuramente anche newsletter che illustrano promozioni o offrono sconti.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="849" height="550" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/acquisti-nel-tempo.jpg" alt="" class="wp-image-2012" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/acquisti-nel-tempo.jpg 849w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/acquisti-nel-tempo-300x194.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/acquisti-nel-tempo-768x498.jpg 768w" sizes="(max-width: 849px) 100vw, 849px" /></figure>



<p style="font-size:18px">Come ti dicevo il problema è a monte, quindi nella raccolta delle liste, che molto spesso vengono estratte dal web con appositi programmi&nbsp;come Mail Extractor. In questo caso ci sono diversi inconvenienti. Prima di tutto violi la regola basilare, secondo cui<strong> non puoi inviare mail a persone che non ti hanno autorizzato a farlo</strong>. Inoltre&nbsp;i provider di servizi di posta&nbsp;più utilizzati, spesso immettono nel web indirizzi civetta, proprio per combattere il fenomeno dello spam. In questo caso potresti correre il rischio che gli indirizzi mail legati alla tua azienda finiscano in apposite <strong>liste</strong> <strong>spam</strong>. Vere e proprie liste nere da cui è davvero difficile uscire senza attuare delle procedure molto articolate. Un&#8217;altra pratica molto utilizzata è quella dell&#8217;<strong>acquisto di liste mail</strong>. In questo caso oltre a rischiare di essere segnalato come spam, potresti renderti conto che il tuo investimento si è rivelato del tutto poco profittevole, in quanto gli indirizzi forniti appartengono ad utenti con interessi diversi o addirittura contrastanti con il tuo tipo di offerta.</p>



<p style="font-size:18px">In questo articolo però non voglio esporti gli errori da non commettere nel momento in cui progetti una campagna di mail marketing. In questa sede voglio spiegarti come creare un account mail chimp e come&nbsp;integrarlo con Google Analytics affinchè tu sia in grado di monitorare correttamente l&#8217;esito delle tue campagne.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come creare un account Mailchimp</h2>



<p style="font-size:18px">Mail chimp è in lingua inglese, nonostante tutto è un software di gestione mail, molto intuitivo e semplice da utilizzare, basta solo prenderci la mano.</p>



<p style="font-size:18px">Per creare un account <a href="https://mailchimp.com/">clicca qui</a>, poi clicca su &#8220;Sign Up for Free&#8221;. Si hai capito bene, <strong>mail chimp può essere utilizzato anche gratuitamente</strong>. In questo caso però puoi caricare un massimo di 2000 indirizzi mail e inviare un massimo di 12.000 mail in un mese. Ora procediamo in ordine e vediamo insieme come compilare tutti i campi. La prima schermata è la seguente, qui devi inserire in ordine: la tua <strong>mail</strong> <strong>aziendale</strong>, il <strong>nome</strong> <strong>della</strong> <strong>tua</strong> <strong>azienda</strong> e infine la tua <strong>password</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="700" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/iscrizione-mail-chimp-primo-passaggio-1024x700.jpg" alt="" class="wp-image-2017" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/iscrizione-mail-chimp-primo-passaggio-1024x700.jpg 1024w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/iscrizione-mail-chimp-primo-passaggio-300x205.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/iscrizione-mail-chimp-primo-passaggio-768x525.jpg 768w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/iscrizione-mail-chimp-primo-passaggio.jpg 1035w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p style="font-size:18px">Dopo aver cliccato su &#8220;Get Started&#8221; dovrai <strong>confermare il tuo indirizzo mail e attivare il tuo account</strong> aprendo la tua casella di posta. Se non ti è arrivato nessun messaggio da Mailchimp attendi oppure controlla nella cartella spam.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/conferma-indirizzo-mail.jpg" alt="" class="wp-image-2019" width="768" height="460" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/conferma-indirizzo-mail.jpg 911w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/conferma-indirizzo-mail-300x180.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/conferma-indirizzo-mail-768x460.jpg 768w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="478" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/attiva-il-tuo-account-mail-chimp-1024x478.jpg" alt="" class="wp-image-2020" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/attiva-il-tuo-account-mail-chimp-1024x478.jpg 1024w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/attiva-il-tuo-account-mail-chimp-300x140.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/attiva-il-tuo-account-mail-chimp-768x359.jpg 768w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/attiva-il-tuo-account-mail-chimp.jpg 1287w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p style="font-size:18px">Dopo aver cliccato su &#8220;Activate Account&#8221; verrai reindirizzato al tuo account mailchimp. A questo punto segui la procedura. Ti verrà chiesto di inserire il tuo nome e il tuo cognome, vai avanti e inserisci il tuo nome se sei un freelance oppure quello della tua azienda insieme alla tua mail aziendale o di lavoro. Inserisci poi il tuo indirizzo. <strong>Infine indica se vendi servizi o beni online per avere accesso alle applicazioni che ti permettono di integrare il tuo account mail chimp al tuo e-commerce.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="918" height="585" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/nome-e-cognome-in-mail-chimp.jpg" alt="" class="wp-image-2021" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/nome-e-cognome-in-mail-chimp.jpg 918w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/nome-e-cognome-in-mail-chimp-300x191.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/nome-e-cognome-in-mail-chimp-768x489.jpg 768w" sizes="(max-width: 918px) 100vw, 918px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="927" height="688" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/iscrizione-mail-chimp-inserimento-nome-azienda.jpg" alt="" class="wp-image-2022" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/iscrizione-mail-chimp-inserimento-nome-azienda.jpg 927w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/iscrizione-mail-chimp-inserimento-nome-azienda-300x223.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/iscrizione-mail-chimp-inserimento-nome-azienda-768x570.jpg 768w" sizes="(max-width: 927px) 100vw, 927px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="925" height="707" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/inserimento-indirizzo-account-mail-chimp.jpg" alt="" class="wp-image-2023" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/inserimento-indirizzo-account-mail-chimp.jpg 925w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/inserimento-indirizzo-account-mail-chimp-300x229.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/inserimento-indirizzo-account-mail-chimp-768x587.jpg 768w" sizes="(max-width: 925px) 100vw, 925px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="920" height="720" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/mail-chimp-informazioni-azienda.jpg" alt="" class="wp-image-2024" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/mail-chimp-informazioni-azienda.jpg 920w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/mail-chimp-informazioni-azienda-300x235.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/mail-chimp-informazioni-azienda-768x601.jpg 768w" sizes="(max-width: 920px) 100vw, 920px" /></figure>



<p style="font-size:18px">A questo punto non devi far altro che integrare i tuoi canali social e infine scegliere se iscriverti alla newsletter di mail chimp per ricevere articoli e suggerimenti sull&#8217;utilizzo del software.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="930" height="686" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/mail-chimp-connessione-social.jpg" alt="" class="wp-image-2025" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/mail-chimp-connessione-social.jpg 930w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/mail-chimp-connessione-social-300x221.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/mail-chimp-connessione-social-768x567.jpg 768w" sizes="(max-width: 930px) 100vw, 930px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="903" height="692" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/iscrizione-newsletter-mail-chimp.jpg" alt="" class="wp-image-2026" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/iscrizione-newsletter-mail-chimp.jpg 903w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/iscrizione-newsletter-mail-chimp-300x230.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/iscrizione-newsletter-mail-chimp-768x589.jpg 768w" sizes="(max-width: 903px) 100vw, 903px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come integrare mailchimp a Google Analytics</h2>



<p style="font-size:18px"><em>Ogni campagna di mail marketing progettata ed eseguita consapevolmente, ha bisogno di essere monitorata</em>. Come abbiamo visto anche durante la fase di registrazione e creazione dell&#8217;account, mailchimp ti permette di utilizzare delle applicazioni in grado di integrare il tuo account a strumenti di analisi. Tra questi anche <strong>Google</strong> <strong>Analytics</strong>, strumento di analisi per eccellenza a cui non puoi rinunciare, se vuoi raggiungere dei risultati concreti. Nelle immagini che seguono ti spiego come integrare mailchimp a Google Analytics.</p>



<p style="font-size:18px">Prima di tutto in alto a destra passando il puntatore del mouse sul tuo nome o quello dell&#8217;azienda si aprirà un menù a tendina, clicca su &#8220;account&#8221;. Si aprirà una pagina, clicca su &#8220;Integration&#8221;. Verrai indirizzato su una nuova pagina. Trova Google Analytics e clicca su &#8220;authorize connection&#8221; e il gioco è fatto. Il tuo account mailchimp adesso è integrato al tuo account Google Analytics.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="379" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/integrazione-mailchimp-google-analytics-1024x379.jpg" alt="" class="wp-image-2027" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/integrazione-mailchimp-google-analytics-1024x379.jpg 1024w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/integrazione-mailchimp-google-analytics-300x111.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/integrazione-mailchimp-google-analytics-768x284.jpg 768w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/integrazione-mailchimp-google-analytics-1536x568.jpg 1536w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/integrazione-mailchimp-google-analytics.jpg 1853w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="283" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/come-integrare-google-analytics-a-mailchimp-1024x283.jpg" alt="" class="wp-image-2028" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/come-integrare-google-analytics-a-mailchimp-1024x283.jpg 1024w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/come-integrare-google-analytics-a-mailchimp-300x83.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/come-integrare-google-analytics-a-mailchimp-768x212.jpg 768w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/come-integrare-google-analytics-a-mailchimp-1536x425.jpg 1536w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/come-integrare-google-analytics-a-mailchimp.jpg 1880w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="441" src="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/come-integrare-mailchimp-a-google-analytics-1024x441.jpg" alt="" class="wp-image-2029" srcset="https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/come-integrare-mailchimp-a-google-analytics-1024x441.jpg 1024w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/come-integrare-mailchimp-a-google-analytics-300x129.jpg 300w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/come-integrare-mailchimp-a-google-analytics-768x331.jpg 768w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/come-integrare-mailchimp-a-google-analytics-1536x662.jpg 1536w, https://giandomenicogalatro.com/wp-content/uploads/2024/08/come-integrare-mailchimp-a-google-analytics.jpg 1861w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p style="font-size:18px"><strong>Grazie all&#8217;integrazione di Mailchimp con Google Analytics,</strong> potrai seguire gli sviluppi della tua campagna. Verificare quante visite e quanti acquisti sono direttamente collegati alla newsletter che hai appena inviato. Cosa aspetti, vai a creare il tuo account Mailchimp e se qualche passaggio non è chiaro non esitare, lascia un commento.</p>
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		<title>Prestashop o WordPress? Ecommerce, blog o sito vetrina.</title>
		<link>https://giandomenicogalatro.com/prestashop-o-wordpress-quale-scegliere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giandomenico Galatro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2024 14:39:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[seo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prestashop o WordPress? La scelta dipende dagli obiettivi, dalle funzionalità desiderate e dal tipo di offerta che vuoi proporre online.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p style="font-size:18px">Prestashop o WordPress? La domanda che tutti si pongono nel momento in cui devono realizzare un sito web. La risposta è ovvia. Dipende da quello che vuoi fare, gli obiettivi che hai deciso di raggiungere e dalla tipologia di offerta che vuoi proporre online.</p>



<p style="font-size:18px">Non voglio analizzare le differenze che ci sono tra un <strong>sito vetrina</strong>, un <strong>blog</strong> oppure un <strong>e-commerce</strong>.&nbsp;Nel bene o nel male, ognuno si è fatto un idea. Quindi se vuoi vendere prodotti online, devi utilizzare una piattaforma studiata appositamente per la realizzazione di un e-commerce. In questo caso ti consiglio vivamente <strong>Prestashop</strong>. <strong>CMS semplice ed intuitivo</strong>, almeno per quanto riguarda le impostazioni base: metodi di pagamento e mezzi di spedizione; è ovvio che se vuoi funzionalità avanzate, non bastano i soli moduli messi a disposizione da Prestashop. Quindi la migliore soluzione&nbsp;è quella di affidarti ad un&#8217;agenzia web, oppure ad un esperto. Se invece, vuoi semplicemente una vetrina online della tua impresa o attività professionale, ti consiglio vivamente <strong>WordPress</strong>. Anche questa è una piattaforma altrettanto intuitiva. <strong>Puoi creare le pagine principali del tuo sito ed un blog,</strong> che tratta gli argomenti legati alla tua attività commerciale o professionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia del nipote e dell&#8217;amico dello zio</h2>



<p style="font-size:18px">Non voglio assolutamente dispensare lezioni agli esperti. Loro sanno benissimo quali sono le piattaforme da utilizzare. Sanno sicuramente che, prima di consigliare la migliore strada da intraprendere, va analizzato il <strong>contesto merceologico, il settore, i competitor e poi il target di riferimento, ovvero i tuoi potenziali clienti</strong>. Insomma c&#8217;è bisogno di una strategia. Quest&#8217;articolo infatti è per coloro che si improvvisano webmaster. Pensa che, nemmeno io mi definisco tale, ma a volte sono costretto, perchè i siti che analizzo sono così pieni di errori, che si fa prima a buttarli giù e rifarli da capo. Li chiamano &#8220;cugini dell&#8217;amico&#8221;, ma spesso sono nipoti, quelli che:</p>



<p style="font-size:18px">Nipote: Zio ma il tuo amico ha bisogno di un sito?</p>



<p style="font-size:18px">Zio: Si bello di zio, ha una ferramenta e vuole vendere tutto online, anche i bulloni.</p>



<p style="font-size:18px">Nipote: Zio, non ti preoccupare, me lo preseti? Installiamo WordPress, poi WooCommerce e il gioco è fatto.</p>



<p style="font-size:18px">Purtroppo non è così. Almenocchè non sei uno smanettone e sai mettere mano al codice. Ma in questo caso saresti un &#8220;addetto al mestiere&#8221; e quest&#8217;articolo non fa per te.</p>



<h2 class="wp-block-heading">WordPress, un Cms problematico</h2>



<p style="font-size:18px">Dico purtroppo perchè, il corretto funzionamento di un e-commerce realizzato con WordPress, ha bisogno di numerosi plug in. Ma il problema più grande di questo CMS è prorpio quello della <strong>conflittuaità tra plugin e relativi aggiornamenti</strong>. Più di una volta l&#8217;aggiunta di plugin come <strong>Autoptimize </strong>oppure <strong>Wp Fastest Cache</strong>, hanno fatto cadere il sito, buio completo, offline. La stessa cosa potrebbe accadere se <strong>la versione del CMS non è stata continuamente e costantemente aggiornata</strong>.&nbsp;Il consiglio è di fare sempre un backup prima di compiere qualsiasi operazione. WordPress&nbsp;inoltre ha ancora molti problemi di vulnerabilità, non conviene utilizzarlo per la realizzazione di e-commerce, in cui gli utenti lasciano dati sensibili, come conti bancari o numeri di carte di credito. Tuttavia se utilizzi <strong>WordPress per la realizzazione di siti vetrina o blog</strong> puoi risolvere il problema della sicurezza con un adeguato <strong>certificato</strong> <strong>SSL</strong> e un semplice plugin come <strong>Item</strong> <strong>Security</strong>. Ricorda solo di non utilizzare molti plugin, perchè non fai altro che appesantire la struttura del tuo sito, allungando i tempi di caricamento e il page speed dell&#8217;intero sito. Ma questa è un altra storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come installare Prestashop con Plesk Panel</h2>



<p style="font-size:18px">A questo punto, tu che hai sempre utilizzato WordPress, o che avevi solo pensato che fosse la soluzione ideale per realizzare un e-commerce, ti stai chiedendo: come si installa Prestashop? Non c&#8217;è cosa più semplice. Una volta era necessario seguire una procedura abbastanza articolata, oppure ricevere assistenza per la sua installazione. Ora invece la maggior parte delle società che vendono servizi di Hosting, inseriscono nei loro <strong>Plesk</strong> <strong>Panel</strong>, delle applicazioni, grazie alle quali <strong>puoi installare la piattaforma che preferisci con un semplice click</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I vantaggi di Prestashop per realizzare un e-commerce</h2>



<p style="font-size:18px">Ecco adesso sei pronto, hai una piattaforma perfettamente funzionante per poter vendere i bulloni dell&#8217;amico di tuo zio. Sulla sinistra o in alto hai il menù per poter inserire i prodotti da vendere, creare varianti, categorie, puoi aggiungere i metodi di pagamento, puoi impostare i corrieri e le spese di spedizione. Addirittura con l&#8217;acquisto di qualche modulo puoi sincronizzare tutto con Ebay oppure Amazon. Puoi lasciarlo così, oppure puoi acquistare un template per rendere il sito più accattivante agli occhi dell&#8217;utente. Addirittura ci sono già funzioni seo oriented, la possibilità di inserire metatitoli, metadescrizioni e di riscrivere le url. Se dovessi cambiarle, di default è gia impostato un redirect 301 automatico dal vecchio url a quello nuovo. Cosa vuoi di più? Potrebbero averti detto che per attirare più utenti, devi avere un blog. Ecco a questo punto potresti ritornare al tuo tanto amato CMS ed utilizzare WordPress per la realizzazione del blog.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un blog in WordPress per il tuo e-commerce</h2>



<p style="font-size:18px">Anche questa operazione è molto semplice da compiere. Accedi via Ftp, nella directory crea una cartella e chiamala Blog, a questo punto non devi far altro che ripetere la procedura che hai utilizzato per installare Prestashop. Ovvero entrare nel Plesk Panel e grazie all&#8217;applicazione installare WordPress nella cartella che hai nominato blog. Perchè utilizzare questo metodo?&nbsp;La risposta è semplice e te l&#8217;ho data all&#8217;inizio dell articolo, Prestashop per gli e-commerce e WordPress per Blog e Siti Vetrina. Nonostante alcuni templete di Prestashop abbiano la funzione Blog preferisco WordPress. Quest&#8217;ultimo infatti grazie ad alcuni plugin, ti da la possibilità di avere il controllo delle pagine generate automaticamente, evitando la duplicazione dei contenuti. Uno di questi è seo yoast, plugin utilissimo ovviamente non per il suo famigerato semaforo, ma perchè ti permette ad esempio di mettere in noindex i tag se non sai esattamente come utilizzarli.</p>
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